Nella Bergamasca ci sarà ponte tibetano più lungo al mondo: 505 mt

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Image from askanews web site
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Milano, 7 giu. (askanews) - A Dossena, comune della Valle Brembana, in provincia di Bergamo, iniziano i lavori per la realizzazione di quello che sarà il ponte tibetano (a pedata discontinua e senza tiranti laterali) più lungo al mondo. Misura 505 metri e un'altezza massima di 120 metri: collegherà il centro del paese con il roccolo della 'corna bianca', sorvolando la cava di gesso. Una vista mozzafiato che consentirà di ammirare i paesaggi suggestivi delle Prealpi Orobiche, dalle vette dei monti La Grigna, Gioco, Alben e Arera, fino al fondovalle di San Pellegrino.

Lo ha annunciato Regione Lombardia, spiegando che l'opera, sostenuta economicamente dalla Regione, sarà pronta per la fine dell'estate 2021 e verrà realizzata con sette funi d'acciaio: due per il sostegno delle pedate intervallate dal vuoto, due per il corrimano e tre come funi di sicurezza. Il percorso sarà praticabile solo indossando un'imbragatura ed è previsto l'inserimento di una linea vita continua che, attraverso l'utilizzo di un moschettone, permetterà di percorrere i 505 metri in totale sicurezza. Elemento cardine del progetto è il recupero (seppur verso una via aerea) di una parte del tracciato dell'antica Via Mercatorum.

La realizzazione del ponte tibetano "rientra in un percorso strutturato di rilancio del turismo a Dossena, attraverso un piano a lungo termine di sviluppo territoriale-locale ideato da quattro giovani del paese che hanno voluto sognare in grande, con la realizzazione di un progetto da 10 milioni di euro che ha trovato riscontro positivo in Regione Lombardia, tramite l'assessore Sertori, riuscendo a conquistare anche il suo sostegno economico". Il piano prevede la riqualificazione di strutture ricettive esistenti e la realizzazione di nuovi interventi e servizi, la valorizzazione del paesaggio attraverso la promozione del territorio e dell'ambiente e, infine, il rilancio dell'attrattività attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio esistente.

"L'estate 2020, a causa della pandemia da Covid-19, è stata caratterizzata da una riscoperta del turismo di prossimità che ha riguardato principalmente le aree di montagna e i laghi: una opportunità per i lombardi di riscoprire territori splendidi e ricchi di attrattività, in passato troppo spesso sottovalutati" ha dichiarato l'assessore regionale agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, aggiungendo "siamo convinti che questo trend positivo continuerà anche nella stagione estiva in arrivo e, come Regione Lombardia, siamo in prima linea per promuovere il turismo nei territori montani lombardi che purtroppo hanno subito un lungo fermo nella stagione invernale". "Rilanciare il turismo montano attraverso la realizzazione di infrastrutture, attrattività e opere - ha concluso l'assessore - è una priorità e un'importante opportunità per creare lavoro e per favorire il ripopolamento delle aree montane".

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