Nella metro a Milano, un tifoso napoletano ha ricevuto alcuni insulti ma ha risposto per le rime

tifoso napoletano insultato
tifoso napoletano insultato

Ormai il sempreverde “terrone” è un insulto a cui la società ha fatto, purtroppo, l’abitudine. Recentemente, sulla metro a Milano, si è verificato un episodio di natura razzista: associare la fede calcistica alla cittadinanza. In quella circostanza, il coro “Noi non siamo napoletani!” è stato quello meno vergognoso, indirizzato ad un uomo di origini partenopee.

A Milano, un tifoso napoletano è stato insultato: la storia

Mentre si trovava seduto in metro, a Milano, Guglielmo – cittadino di Napoli e tifoso del Calcio Napoli – ha subito gli scherni di alcuni ragazzi, meno che trentenni. Il gruppo ha iniziato ad intonare offese nei suoi confronti, quando l’uomo ha risposto per le rime, pronunciando una frase che è diventata virale su TikTok: “E beh, che peccato…che peccato, ragazzi, ognuno nasce con un problema”.

I giovani, dopo quelle parole, hanno abbozzato un sorriso e si sono limitati ad abbassare la testa. Non sempre però va a finire bene, le storie passate insegnano che il passo successivo dell’insulto è la minaccia.

Le parole di Guglielmo sulla vicenda

Guglielmo ha poi spiegato, intervistato su Radio Marte, di essere nato nella cultura di “Giulietta, sì na zoccola” e che, comunque, andava bene così. Il riferimento che faceva era rivolto allo storico striscione dei napoletani agli avversari, i tifosi del Verona.

In seguito, spiega che alla fine si rietiene fortunato, perchè i ragazzi non hanno più reagito: “Ho avuto una reazione immediata, detesto questo tipo di tifo, anche se lo sfottò mi piace ed è giusto che esista”.