Nella base Nato in Polonia: qui difendiamo cieli da caccia russi

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Malbork (Polonia), 8 nov. (askanews) – La missione Nato in Polonia, a Malbork, parla italiano. Perché dal primo agosto è ufficialmente operativa la TFA Polonia “White Eagle”, la missione italiana di difesa dello spazio aereo della Nato dall’offensiva dei caccia russi, grazie alla presenza di quattro Eurofighter dell’Aeronautica Militare. L’Italia schiera per la prima volta un proprio contingente in una operazione di Air policing in Polonia. Askanews ha visitato la base.

“Difendere lo spazio aereo dai caccia russi” è l’imperativo che campeggia nella base ad appena 30 miglia da Kaliningrad, 155 miglia dalla Bielorussia e 230 miglia dall’Ucraina. Distanze che, in volo non supersonico, vengono coperte dai velivoli rispettivamente in 3, 15 e 20 minuti.

“Non possiamo sbagliare, dobbiamo essere perfetti”, ripete il colonnello Salvatore Florio, pilota dell’Aeronautica Militare, comandante della Task Force Air.

“La nostra è una attività di enhanced air policing, – sottolinea il comandante della Task Force Aor, Col. Salvatore Florio – siamo rischierati su ordine del Comando Operativo di Vertice Interforze (Covi). Qui facciamo attività di supporto alle forze Nato e in particolare ‘enhanced’ – spiega il comandante ad askanews – perché la Polonia ha una sua difesa aerea e quindi l’attività nazionale italiana va a implementare il lavoro dei nostri alleati polacchi”.

Quattro gli Eurofighter presenti nella base, pronti a partire in appena 15 minuti. Operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Dotati di due missili a corto raggio e due missili a medio raggio. Si tratta di un caccia di 4th generation plus, il più avanzato aereo da combattimento mai sviluppato in Europa, in grado di offrire capacità operative multiruolo.

Un’attività che, con l’invasione russa in Ucraina, si è intensificata, tanto che in tre mesi sono stati condotti 19 Scramble (6 nello stesso giorno), intercettati e identificati più di 25 velivoli russi al confine polacco, in acque internazionali, e fotografati 24, durante circa 48 ore di attività di volo.

“Quando suona la sirena – spiega il comandante del Task Group – ci alziamo in volo per andare a intercettare i velivoli che violano lo spazio aereo, ci avviciniamo il necessario per effettuare la visual identification ed il report fotografico”.

La missione si chiuderà il primo dicembre, data in cui sarà operativa la Task Force Air italiana in Romania, sempre con gli Eurofighter, grazie allo sforzo dell’Aeronautica Militare di effettuare il redeployment in Polonia e il deployment in Romania nello stesso periodo.

Servizio di Serena Sartini

Montaggio di Carla Brandolini