##Nella notte giapponese il misterioso rito imperiale del Daijosai -4-

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Roma, 14 nov. (askanews) - La cerimonia si è tenuta quasi ininterrottamente da allora a ogni ascesa al trono di un Imperatore, tranne circa due secoli di assenza tra il XV e il XVII secolo, quando la Casa imperiale - che non governava realmente il paese, in mano invece a Shogun di origine guerriera - si trovò a corto di denaro. In quel periodo, ci fu persino un Imperatore costretto a lavorare, cioè a produrre calligrafie per venderle. Era così povero che, una volta morto, vennero a mancare i fondi per fargli il funerale e la salma dové attendere a lungo prima di avere esequie solenni.

Le due sale provvisorie - esempi della più pura architettura lignea giapponese delle origini - costruite nel recinto del Palazzo si chiamano Yuki e Suki e hanno entrambe due stanze. Da quello che si sa, l'Imperatore dapprima entra nella sala princpale di Yuki, che si trova a est, illuminata solo da lampade tradizionali. Lì l'Imperatore trova campioni dei prodotti della pesca e della terra provenienti dalle province del Giappone, posti su piatti di legno. Il riso, prodotto principale della dieta nipponica, proviene dalla provincia orientale di Tochigi.(Segue)