Nella serata di ieri il boato e la spaventosa colata di fuoco vicino Goma del "gigante killer"

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Il Nyragongo nel pieno dell'eruzione
Il Nyragongo nel pieno dell'eruzione

Esplosione del vulcano Nyragongo, migliaia di cittadini della Repubblica Democratica del Congo fuggono verso il Ruanda dopo gli appelli lanciati dalle autorità governative ad abbandonare le zone prospicienti i monti Virunga e la capitale del Nord Kiwu, Goma. Si tratta delle zone più direttamente interessate da quello che i geologi di tutto il mondo indicano come un evento disastroso. Il Nyiragongo era già conosciuto come uno dei vulcani più pericolosi del mondo, e quando nella serata di ieri, 22 maggio, è letteralmente esploso, la conferma della sua pericolosità è arrivata tutta.

Esplosione del vulcano Nyragongo, in migliaia fuggono dalle pendici e dalla capitale Goma

Le popolazioni che risiedono lungo le direttrici di effusione veloce del magma hanno atteso ben poco, prima di scappare, letteralmente a migliaia, verso il confine con il vicino Ruanda. Confine che è in gran parte rappresentato proprio dai monti Virunga, resi celebri dalla gesta di Diane Fossey e dalla presenza dei rari gorilla di montagna, la cui popolazione ora, già falcidiata dal bracconaggio, è in serissimo pericolo. Le autorità hanno continuato ad invitare la popolazione alla calma per tutta la notte ma la RDC non è l’Islanda, dove se erutta un vulcano vanno in allarme in poche centinaia, e la sua densità abitativa costituisce una vera mina innescata.

Esplosione del vulcano Nyragongo, in migliaia fuggono verso il Ruanda: le comunicazioni del governo

Subito dopo l’esplosione il portavoce ufficiale del governo e ministro delle comunicazioni Patrick Muyaya, reduce da un Consiglio dei Ministri urgentissimo, aveva twittato: “Il piano di evacuazione per la città di #Goma è stato attivato”. Ma nel corso della notte il panico aveva fatto breccia in molti cittadini e il governo aveva dovuto diramare una seconda nota: “Il governo sta monitorando da vicino la situazione a Goma, in particolare l’attività del vulcano Nyirangongo. Le autorità locali stanno attualmente valutando la situazione con l’Osservatorio Vulcanologico di Goma, seguirà una comunicazione dettagliata. La popolazione è invitata a calmarsi”.

Esplosione del vulcano Nyragongo, in migliaia fuggono verso il Ruanda: il precedente del 1977

Il Nyragongo costituisce un pericolo spaventoso per due motivi: la sua natura piroclastica e la densità abitativa delle sue pendici, elemento questo che fatta la tara a dimensioni e specifiche ambientali, lo rende molto simile al nostro Vesuvio. Il cono è altro 3000 metri, è interessato da attività sotterranee intensissime (non sempre telluriche) e poggia letteralmente su un vero lago di magma permanente. Nel 1977, in occasione di una sua precedente eruzione, fece più di 600 morti. Ieri sera, intorno alle 21.00 il governatore militare della provincia del Nord Kivu, di cui Goma è capitale aveva comunicato che “sono in corso sopralluoghi”. E il generale Constant Ndima aveva detto che “le persone devono seguire le indicazioni della protezione civile”.

Esplosione del vulcano Nyragongo, in migliaia fuggono, li monitora la missione Onu

In mattinata sono ripresi i pattugliamenti della missione Onu nella Repubblica Democratica del Congo (Monusco) con un elicottero. Il team delle Nazioni Unite sta anche flappeggiando al di sopra del “serpentone” del flusso di sfollati che si stanno accalcando lungo il confine con il Ruanda, paese non proprio amico della RDC. La città di Goma è sotto scacco, per ora ancora ipotetico, della spaventosa fontana di lava che si è levata dalla bocca del vulcano e in città è in atto un blackout elettrico.