Nella Torino contemporanea torna la nave notturna di Faust Fest

Lme

Torino, 29 ott. (askanews) - Un festival che ambisce a essere visionario e che va in scena, "come una nave notturna fra le arti e le discipline", nei giorni che Torino consacra ufficialmente al contemporaneo. Torna anche quest'anno il Faust Fest, evento in fondo inafferrabile come il suo creatore, lo scrittore Gianluigi Ricuperati, figura sempre in movimento, sia fisico sia intellettuale, portavoce di una cultura crossdisciplinare da vivere direttamente, con il cervello, ma anche con il corpo, in un costante regime di compromissione critica con la realtà.

Così, dal 30 ottobre al 3 novembre, nei giorni di Artissima e di tutti gli eventi che vivono intorno alla grande fiera del contemporaneo, nella libreria La Bussola di via Po, si potranno incontrare artisti come Anri Sala o Lina Lepelyte, quest'ultima Leone d'Oro alla Biennale di Venezia con il Padiglione della Lituania, ma anche come Elisa Sighicelli e Carsten Holler, anche se lui solo al telefono. Non solo arte nel cartellone comunque, ma anche scrittori come Vanni Santoni e Chiara Valerio, curatori come il leggendario Hans-Ulrich Obrist, ma anche come la brillantissima Ginevra Bria, performer come Hanne Lippard ed Elise Lammer, e poi ancora l'architetto Italo Rota e il giornalista, (ma pure filosofo) Marco Enrico Giacomelli. Senza dimenticare una pittrice molto interessante come Stefania Fersini e un autore irregolare come Giordano Teboldi.

L'idea che sostiene l'intero progetto Faust, nato prima con un negozio notturno fisico, poi divenuto qualcosa di più liquido e declinabile in molti luoghi e formati diversi, è quella "di spostare sull'asse delle storie e delle idee la freccia del discorso", ricorrendo in sostanza a due concetti base: la "divulgazione persa sul serio" (ed è una questione primaria per chiunque si trovi in qualche modo a fare i conti con la parola "comunicazione") e "la gioia del trasporto pubblico delle idee tra una disciplina e l'altra". Formule che, ovviamente, hanno anche una componente, per così dire, scenografica, ma che nel lavoro di Ricuperati e soprattutto delle persone che animano con lui Faust - Giulia Nomis, Enrico Donalisio, Maurizio Cilli, Fabio Vito Lacertosa - trovano una corrispondenza concreta, che dà forma a quella "curatela della vita reale" che è un'altra delle intuizioni forti del progetto. Che esplora la notte come luogo della ricomposizione e della riflessione più aperta, forse liberata da obblighi e affanni del diurno.

Il Faust Fest è inoltre l'occasione per annunciare la nascita di "Faust: Skira", la "prima casa editrice crossdisciplinare e plurilinguistica del mondo" - così recita il comunicato ufficiale, in collaborazione con lo storico editore d'arte.