Nelle carceri malattia o disturbo mentale per un detenuto su due -2-

Cro-Mpd

Roma, 4 ott. (askanews) - "Le malattie mentali, il disagio esistenziale, la depressione, gli esiti devastanti della tossicodipendenza sulla persona - osserva Lucania - non sono misurabili come le cardiopatie e le malattie infettive, dove esiste un parametro di riferimento fra positivo e negativo e la somma delle unità consente di determinare una percentuale di prevalenza. Qui abbiamo invece, una nebulosa che in carcere avvolge tutto e tutti, nei confronti della quale oggi manca il rapporto umano, delegato burocraticamente sempre a qualcun altro". "L'uomo è scomparso, la sofferenza è quotidiana, il disagio è considerato quasi una condizione naturale. Il disagio, il dolore mentale la psicopatologia, sono temi molto diversi - ha sottolineato nel corso del convegno inaugurale "Musi…Care" - Musica, carcere e cura - Alessandro Albizzati, direttore Neuropsichiatria ASST Santi Paolo e Carlo Milano -. Il comportamento violento sino al suicidio sono l'estrema risposta di chi non riesce ad uscire da questo pantano, ha concluso Liliana Lorettu della Società Italiana Psichiatria Forense".