Nelle Marche nì Pass il modello Meloni manda la giunta in isolamento

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Il presidente delle Marche, Francesco Acquaroli (Photo: Ansa)
Il presidente delle Marche, Francesco Acquaroli (Photo: Ansa)

“Assessore positivo, tutta la giunta in isolamento”. Era il pomeriggio del 15 novembre, da poche ore c’era stata l’ultima riunione tra gli assessori delle Marche, quando Guido Castelli - titolare del Bilancio e della Ricostruzione post sisma, di Fratelli d’Italia come il presidente Francesco Acquaroli - è risultato positivo al Covid. “Sto bene. Non abbassiamo mai la guardia, anche se siamo vaccinati”, ha scritto su Facebook. Tutta la giunta, dopo la notizia, ha deciso di mettersi in quarantena per una settimana. Nulla di straordinario, tutto sommato: siamo in pandemia, c’è una piccola percentuale di possibilità di infettarsi anche dopo le due dosi, la quarantena va fatta anche se immunizzati. La vicenda, però, si inserisce in un contesto particolare, dovuto alla situazione delle Marche, con gli indicatori in peggioramento e a rischio - anche se non immediato - di zona gialla.

A ciò si aggiunge che Acquaroli non ha mai mostrato forti slanci a favore del vaccino. Non che sia contrario a priori, sia chiaro. In perfetta linea con il partito di Giorgia Meloni, però, è molto scettico nei confronti del green pass, contrario all’obbligo vaccinale e, come scrive la Verità, non si lega alla schiera dei governatori che vorrebbero restrizioni solo per chi non ha ricevuto le dosi. Spulciando le cronache di questi ultimi mesi, inoltre, si può dire che se ci fosse una classifica dei presidenti delle Regioni che più hanno spinto i cittadini a immunizzarsi contro il Covid, lui si giocherebbe senza troppi rivali l’ultimo posto.

Quarantasette anni, in politica, a destra, sin da giovane - prima sindaco di Potenza Picena, poi consigliere regionale, infine, fino alla presa della regione, deputato - Acquaroli è stato criticato all’inizio della campagna vaccinale proprio perché non aveva preso una posizione chiara a favore dell’immunizzazione.

Più giovane di altri governatori, ha ricevuto alla fine la sua prima dose il 25 luglio, sostenendo di averla dovuta rinviare di un mese per la visita del sottosegretario Costa in regione. Anche in quel caso, chi si aspettava appelli alla vaccinazione è rimasto deluso: “Ho un atteggiamento laico”, ha detto ai cronisti locali. Con il passare dei mesi qualche tiepida ammissione sull’efficacia dei farmaco anti Covid poi l’ha fatta: “Ha funzionato il vaccino, non il Green pass”, ha detto pochi giorni fa ai microfoni di Rainews24. Ma il seguito della sua dichiarazione ha fatto infuriare il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Maurizio Mangialardi. “Oggi su circa 300 positivi (dati del 10 novembre, ndr) - ha detto Acquaroli - circa la metà è vaccinato e quindi essere vaccinato non significa essere negativo...”. Il che è vero. Ma è altrettanto vero che gli scienziati non stanno facendo misteri sul fatto che a sei mesi dalla seconda dose è necessario un richiamo perché la protezione scende. E che se si contrae il virus da vaccinati, le probabilità di aggravarsi e finire in ospedale, o peggio, di non superare la malattia, sono molto basse. Nel giro di poco è arrivata la risposta di Mangialardi: “Se, come lamenta senza vergogna il presidente, oggi nelle Marche abbiamo ancora il 20% di non vaccinati che rischiano di portare a breve la regione in zona gialla o peggio, è proprio perché ci sono persone come lui, che pur ricoprendo un ruolo istituzionale di primo piano, non ha mai speso una parola per incentivare la vaccinazione dei marchigiani, e anzi ha preferito offrire sponda ai movimenti negazionisti”.

I dati sulle somministrazioni anti Covid nelle Marche, in effetti, sono più bassi di quelli nazionali. Al 15 novembre risulta che a ricevere almeno una dose sia stato l′84,9% della popolazione regionale over 12, contro l′86,82% su base nazionale. Hanno completato, invece, il ciclo con le due dosi il 79,8% degli aventi diritto. E qui il divario con il dato nazionale, che si assesta all′84,28%, sale. Per avere un termine di paragone, basti pensare che le Marche hanno meno vaccinati con ciclo completo del Friuli Venezia Giulia. Nella regione capofila dei cortei no green pass - che si avvia a una quasi certa zona gialla - la percentuale dei vaccinati si aggira comunque intorno all′82%. Se a Trieste il governatore Massimiliano Fedriga si è molto esposto contro i no vax, al punto da invocare restrizioni solo per loro in caso cambi di colore, ad Ancona non è accaduta propriamente la stessa cosa.

Confronto tra i dati delle vaccinazioni nelle Marche (in  alto) e le somministrazioni a livello nazionale (in basso) (Photo: Other)
Confronto tra i dati delle vaccinazioni nelle Marche (in alto) e le somministrazioni a livello nazionale (in basso) (Photo: Other)

Un numero di immunizzati più basso che altrove. E un virus che corre più che in altri pezzi di territorio. “In questo momento il passaggio in zona gialla è da escludere”, ha detto ieri Acquaroli. A salvare la regione dal cambio di colore, in effetti, solo uno dei tre parametri spia: quello dei ricoveri ordinari, fermi al 7% e quindi lontani dalla soglia del 15% stabilita per il passaggio al giallo. Le terapie intensive, però sono già sul limite, piene al 10% di malati di Covid. Quanto all’incidenza, nella scorsa settimana è stata registrata un’impennata che ha portato il valore a 98,50 casi su 100mila abitanti. Il tetto per il passaggio di colore - fissato a 50 - come si nota dai dati Agenas è stato quasi doppiato. Siamo ben lontani dalle cifre spaventose del Friuli Venezia Giulia - che ha un’incidenza di 272 - e quasi agli stessi livelli del Lazio. Ma molto oltre i dati di regioni come la Lombardia, la Campania, il Piemonte, la Liguria. I parametri però, dalle parti di Ancona come altrove, vanno valutati tutti insieme. E a salvare le Marche dalla zona gialla, per ora, ci sono i ricoveri, che ieri sono scesi di quattro unità. Segno che i vaccini, ben poco sponsorizzati a quelle latitudini, stanno funzionando.

- (Photo: Agenas)
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Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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