Nelle Marche proseguono le ricerche degli ultimi due dispersi

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AGI - Sono finora senza esito le ricerche del piccolo Mattia, 8 anni, e di una donna di 56 anni, Brunella Chiù, dispersi da giovedì notte nella zona di Senigallia. Le ricerche procedono coordinate dai vigili del fuoco e vedono impegnati anche carabinieri, personale della guardia di finanza e del soccorso alpino, volontari della protezione civile: sono impegnati squadre a terra, sommozzatori in assetto fluviale ed è previsto l'intervento nelle ricerche anche di alcune unità cinofile.

Sull'altro fronte alluvionale, in provincia di Pesaro-Urbino, il presidente della Provincia, Giuseppe Paolini, ha fatto sapere che "sono stati ripristinati i collegamenti di emergenza, ma è compromesso l'80% della viabilità che gravita sul monte Catria".

Intanto il fascicolo aperto dalla procura dorica all'indomani dell'alluvione che ha colpito le zone di Senigallia, in provincia di Ancona, e di Cantiano, nel Pesarese, va avanti. In particolare, i carabinieri forestali stanno sentendo già da sabato scorso i sindaci dei comuni più danneggiati: i militari hanno fatto visita al primo cittadino di Ostra, dove abitavano 4 delle 11 vittime finora accertate, e dove l'acqua ha portato gravissime ferite alla comunità locale e alle attività economiche.

Da quanto si è appreso, si tratta di un'attività preliminare, che proseguirà anche nei prossimi giorni, per consentire ai magistrati che hanno aperto il fascicolo contro ignoti di avere maggiori elementi conoscitivi che si andranno a sommare alle indicazioni offerte anche da chi, all'interno della protezione civile delle Marche, si occupa di pubblicare i bollettini meteo. Giovedì, nel giorno dell'alluvione, era stata diffusa un'allerta gialla per alcune delle zone colpite e verde per le altre. Il procuratore aggiunto Valeria D'Agostino e la pm Valeria Cigliola hanno ipotizzato i reati di omicidio colposo plurimo e inondazione colposa.

"Ero lì nelle Marche quando è successo, non ho mai visto piovere così tanto, è una grande dispiacere per quello che è accaduto. L'alluvione era a 10 chilometri da casa mia, è morta gente per la pioggia, bisogna fare attenzione e mettere a posto le cose prima che accadano tragedie". Sulla tragedia è intervenuto anche il ct della Nazionale, Roberto Mancini, marchigiano doc, commentando i danni del maltempo durante una conferenza stampa a Coverciano.