Nell'esercito tedesco ci sono oltre 550 estremisti di destra

Roberto Brunelli

Centinaia di estremisti di destra nell'esercito tedesco: è il servizio segreto militare tedesco, il Mad, a lanciare l'allarme, spiegando di aver intercettato circa 550 soldati sospettati di coltivare un'ideologia ai limiti dell'eversione. Il problema, ha detto alla Welt il presidente del Mad, Christof Gramm, è anche il ritmo con il quale il fenomeno sta crescendo: solo l'anno scorso ci sarebbero stati circa 360 nuovi casi di estremisti di destra nella Bundeswehr.

In particolare - e questo è un dettaglio considerato particolarmente preoccupante - molti casi sospetti vi sarebbero nei reparti d'elite del Ksk (Kommando Spezialkraefte). In questo momento, così i vertici del Mad, sono in corso indagini su 20 casi all'interno del Ksk: in proporzione, sarebbe una presenza cinque volte superiore alla norma di estremisti di destra. Nondimeno, il presidente Gramm assicura che "i vertici del Ksk fanno di tutto sul fronte della formazione politica e della fedeltà alla Costituzione".

L'anno scorso nel Ksk sarebbero stati identificati, a detta di Gramm, 14 soggetti sospettati di estremismo, di cui 8 sono estremisti di destra, tutti in via di licenziamento dalla Bundeswehr. In alcuni altri casi, invece, si tratterebbe di islamisti. Altri 40 militari sarebbero invece sospetti di "mancanza di fedeltà alla Costituzione". In parte, spiegano i vertici del Mad, l'aumento della casistica sarebbe legato al fatto che è cresciuta la disponibilità a segnalare i casi sospetti, grazie al fatto che ci sarebbe anche una maggiore "sensibilizzazione della truppe" rispetto a questo tipo di tematiche.

"Facciamo opera di informazione molto ampia sulle nuove correnti presenti negli ambienti dell'estremismo di destra", afferma il presidente del Mad. La notizia delle infiltrazioni di soggetti di estrema destra nell'esercito tedesco ha scatenato un ampio dibattito anche all'interno del mondo politico. "Troppo a lungo non si è voluto vedere bene il problema o si è voluto volgere lo sguardo altrove", è la denuncia di Andrè Hahn, deputato della Linke, il partito della sinistra, secondo il quale spesso è stato "banalizzato o relativizzato" il frequente ricorso a simboli nazisti tra le truppe.

È d'accordo l'esperta di temi della difesa del partito dei Verdi, Agnieszka Brugger, secondo la quale i molti rapporti del mondo militare con la scena dell'estrema destra "rappresentano un grande pericolo". A detta del vice capogruppo dei liberali al Bundestag, Stephan Thomae, "la stragrande maggioranza dei nostri soldati" sta con i piedi per terra per quello che riguarda l'adesione ai valori costituzionali e democratici: "Ma proprio per questo è importante che si proceda in maniera decisa nei confronti degli estremisti".

Per il responsabile dei temi della difesa al Bundestag, il socialdemocratico Peter Bartels, il fatto che ora sia segnalato un maggior numero di casi di estremismo dipende anche dal fatto che c'è "una maggiore consapevolezza del problema". La questione della presenza di estremisti di destra tra le truppe è particolarmente scottante dopo che nel 2017 era scoppiato il caso di Franco A., il militare arrestato dopo che si era scoperto un suo progetto d'attentato nei confronti di politici di primo piano e altre figure di spicco nella società civile, in modo da dare poi la colpa a migranti e richiedenti asilo. Il dettaglio clamoroso della vicenda era che Franco A. era riuscito a farsi passare come profugo di guerra siriana con tanto di richiesta d'asilo.