Neo-deputato Regione Nagorno Karabakh: in agenda fine conflitto

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Baku, 12 feb. (askanews) - "Avevo 12 anni quando sono stato espulso dalla mia città, dalla mia terra, non voglio passare il resto della mia vita fuori dal Nagorno Karabakh". Un desiderio che accomuna più di un milione di azerbaigiani, rifugiati interni, che hanno vissuto e vivono il conflitto congelato da quasi trent'anni della regione dell'Azerbaigian occupata dall'Armenia, di cui Baku chiede la restituzione.

Un desiderio che fa parte dell'agenda del capo della comunità azerbaigiana della regione del Nagorno Karabakh Tural Ganjaliyev, candidato eletto per la circoscrizione di Khankendi, e nato a Shusha, culla della musica dell'Azerbaigian.

"Da bambini vivevamo pacificamente a fianco degli armeni, vogliamo tornare a quella vita pacifica che è durata per secoli", ha aggiunto in un incontro a Baku il politico azerbaigiano, uno dei nove candidati della regione per le elezioni politiche anticipate che si sono svolte domenica 9 febbraio, che ha ottenuto il suo seggio. "Siamo stati espulsi dalla nostre regione e viviamo come rifugiati in Azerbaigian, in tutto il Paese e abbiamo cercato di incontrare i nostri elettori viaggiando da nord a sud, da est a ovest, abbiamo fatto del nostro meglio per accogliere le loro istanze".

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