Bimba morta di stenti: ecco il diario segreto di Alessia Pifferi

Neonata morta di stenti: ecco il diario segreto di Alessia Pifferi (Foto Facebook)
Neonata morta di stenti: ecco il diario segreto di Alessia Pifferi (Foto Facebook)

"La mia bambina mi manca tantissimo". Lo scrive in un diario segreto Alessia Pifferi, la 37enne in carcere con l'accusa di avere fatto morire di stenti la sua bambina di 18 mesi. Nella sua cella a San Vittore la donna sta scrivendo un diario segreto dove racconta tutta la sua storia.

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"Mi manca prendermi cura di me stessa, esteticamente e fisicamente", scrive Alessia Pifferi, "mi manca anche la mia casa e i miei vestiti. Mi manca cucinare, pulire e il ballo. Sono sempre stata una ragazza attiva, solare, dolce e seria soprattutto, ma da quando mi trovo in carcere per la perdita di mia figlia Diana mi sento sempre più giù. E più vado avanti e più è peggio".

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Dopo la morte della piccola Diana, Alessia Pifferi è finita nel mirino degli haters. Su di lei sono state scritte cose terribili. Ora la 37enne racconta dal carcere la sua vita difficile, costellata di fallimenti e dolori.
"Tra la separazione, la perdita del mio bambino, il lutto di papà e la mia chemioterapia, non fu facile riprendermi", racconta Alessia Pifferi nel suo diario, "ma riuscii a rialzarmi grazie alle poche amiche che ho. Successivamente mi sono iscritta a un sito d'incontri e dopo alcuni appuntamenti andati male, ho conosciuto un uomo".

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Alessia Pifferi dedica molte pagine del suo diario alla sua bambina, Diana. "Con lei avevo un rapporto bellissimo, era la luce della mia vita, il mio tutto", scrive, "Per me non è mai stata un intralcio, né un ostacolo nella mia vita". Poi racconta cosa è accaduto quel giorno terribile in cui sua figlia è stata trovata morta: "Quel mercoledì", scrive Alessia Pifferi, "quando sono tornata a casa, ho aperto la porta velocemente per mangiarmela di baci, invece l'ho trovata con gli occhi mezzi aperti, le mani e i piedi scuri". Il resto è storia nota.

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