Neonata trovata morta nel Tevere, l'ultimo saluto di Roma

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"Stavo mettendo le reti sotto riva, ho visto una cosa galleggiare, sembrava un bambolotto. Poi mi sono avvicinato e ho visto che era una bambina: aveva il cordone ombelicale a penzoloni. L'ho legata a riva e ho chiamato i vigili del fuoco". Così all'Adnkronos Cesare Bergamini, 79 anni, pescatore sul Tevere dal 1947, protagonista nel film Sacro Gra. Bergamini poco fa ha ricevuto il saluto della sindaca di Roma Virginia Raggi arrivata alla parrocchia di San Raffaele Arcangelo, al Trullo per i funerali di Francesca Romana, la bambina ritrovata senza vita nelle acque del Tevere il 6 luglio scorso all'altezza di Mezzocammino. Dopo la messa funebre la piccola sarà tumulata nel cimitero Laurentino. 

"Avevo paura che una barca la rovinasse prosegue Bergamini - Oggi mi sento male, non dormo più da quando mi è successa questa storia. Ho gli incubi. Di persone annegate ne ho trovate tante, ma una neonata è diverso. Io sono nonno, ai bambini gli voglio bene da morire". 

Alle 19 la piccola bara bianca è entrata nella chiesa, gremita da oltre 300 residenti. In prima fila, accanto a Raggi, la presidente di 'Salvamamme' Grazia Passeri che giorni fa aveva lanciato un appello alla sindaca chiedendo "un atto di amore" per la piccola neonata perché idealmente fosse "il cuore di Roma a riscaldarla, a rivestirla, e a restituirle dignità". 

"Oggi per la comunità di Roma è una giornata molto triste" ha detto la sindaca Virginia Raggi. "In questo momento siamo tutti suoi papà, fratelli, sorelle. Le vorremmo dire che la vita sarebbe stata magari difficile, ma bella. Siamo tutti qui questo". "In una tragedia come questa dobbiamo ricordare che c'è una legge che garantisce alle donne di partorire in anonimato - ha sottolineato Raggi - è fondamentale. La tragedia poteva essere evitata. Il nostro compito è sostenere le mamme. Noi ci uniamo alla campagna di Salvammamme per far conoscere questa legge, perché una tragedia come questa non la vogliamo più vedere".  

"Un grazie sincero a nome di Roma alla sindaca Virginia Raggi che ha voluto questo momento" ha detto il vescovo vicario di Roma Gianrico Ruzza nel corso dell'omelia. "Di fronte a un dolore così grande potremmo abbatterci, pensare perché Dio permette tutto questo? Al di là delle risposte della fede, che ci sono. E bene sperare in silenzio la salvezza del Signore". "Ci vuole silenzio per proclamare che tutte le povertà e le ingiustizie debbono essere cancellate dalla terra con lo sforzo di tutti - ricorda Ruzza - Dobbiamo impegnarci come società civile per una società migliore, che accoglie, che coccoli i suoi figli e faccia sentire che la vita più essere bella se ci sono la solidarietà di tutti e l' accoglienza. E a Francesca Romana dico: 'Perdonaci'. 

"Oggi le Istituzioni civili è la chiesa si sono ritrovate per affermare il valore della vita" ha detto all'Adnkronos Don Alessandro Cavallo il parroco di San Raffaele Arcangelo. "Il nome di Francesca Romana rappresenta i tanti volti senza nome che la nostra società non accoglie. E' stato bella la coralità di questo gesto". "Il Trullo ha delle grandi potenzialità umane e civili - rileva don Cavallo - anche stasera lo ha dimostrato. Questa celebrazione è stata fatta qui è non ai Parioli, la chiesa era gremita. Tutti sono stati contenti di poter vivere questo momento". Sul feretro della piccola sono stati posati dei mazzi di rose bianche omaggio del Campidoglio, che ha organizzato la cerimonia, e dei residenti del quartiere. Al termine della messa la piccola bara bianca è stata portata fuori dalla chiesa dal sommozzatore dei vigili del fuoco Simone Carfagna che, allertato dal pescatore Bergamini, ha recuperato dal fiume il corpicino di Francesca Romana. La sindaca ha sistemato simbolicamente  sul feretro una copertina rosa cucita dalle nonne di 'Salvamamme',  l'associazione che da oltre 20 anni si occupa di infanticidio dando informazioni sulla possibilità di partorire in anonimato al numero verde 'Salvabebè' 800283110. Hanno partecipato alla cerimonia le delegazioni delle Fiamme Oro Rugby della Polizia di Stato, delle Acli di Roma, di Opera Don Calabria.