Neonato morto a Trapani, la madre: "Ai miei raccontai di problemi alimentari"

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"Ho detto a mia madre che ero ingrassata negli ultimi mesi perché avevo delle intolleranze alimentari, e lei mi ha creduto. Non sapevano nulla della gravidanza né mia madre né mia padre. Avevo paura di dirglielo". E' quanto detto, come apprende l'Adnkronos, dalla ragazza di 17 anni, arrestata per omicidio volontario aggravato con l'accusa di avere ucciso il figlio appena partorito. Il gip deciderà lunedì sulla convalida dell'arresto. Interrogata dagli inquirenti nella tarda serata di ieri ha raccontato di avere partorito da sola nella sua camera. E dopo avere strappato il cordone ombelicale ha gettato il piccolo, ancora nella placenta, dalla finestra al quinto piano di un residence alla periferia di Trapani. Un racconto tra le lacrime. La giovane ha detto di aver scoperto di essere incinta per caso e di non aver avuto "il coraggio di raccontarlo a mamma e papà". Così i genitori non avrebbero saputo nulla della gravidanza. "Ho fatto tutto da sola. Mia mamma dormiva e mio papà è andato ad accompagnare la mia sorellina a scuola. Poi è andato a prendere la collaboratrice domestica". Al vaglio della Procura ordinaria di Trapani c'è la posizione della madre. I magistrati vogliono appurare la veridicità del racconto della ragazza. L'inchiesta sull'omicidio è coordinato dalla pm della Procura dei minori Claudia Caramanna.