In Nepal nuove norme per l'Everest, il permesso costerà il triplo

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Roma, 14 ago. (askanews) - Il Nepal prepara nuove regole per chi vuol affrontare l'ascensione dell'Everest, un'avventura che quest'anno è già costata la vita ad almeno 11 alpinisti.

Un rapporto stilato da una commissione governativa raccomanda che chi tenta l'ascensione debba dimostrare di avere esperienza di montagna, riferisce la BBC. Dovrebbe inoltre produrre un certificato medico e impiegare guide esperte.

Nove delle vittime di quest'anno sono morte sul versante nepalese, due sul versante tibetano della montagna più alta del mondo; quattro dei decessi sarebbero colpa del sovraffollamento sulle vie.

Il rapporto consiglia, soprattutto, una tariffa più che triplicata rispetto a quella attuale, di almeno 35mila dollari per chi voglia salire sull'Everest, e di 20mila per chi voglia raggiungere una delle vette superiori a 8mila metri.

La vetta dell'Everest è a 8848 metri, quella del K2 a 8611. In Nepal si trovano otto delle 14 montagne più alte del pianeta e le ascensioni sono una importante voce del reddito nazionale.

Il sistema attuale richiede solo il pagamento di una tariffa di 11mila dollari; quest'anno il governo nepalese ha rilasciato ben 381 autorizzazioni. Scopo delle nuove norme sarebbe quindi limitare il numero degli scalatori, recuperando il denaro perso con l'aumento delle tariffe.