Neri Marcorè: "Inutile tornare a votare senza una nuova legge elettorale. Serve la governabilità prima di tutto"

Maria Fioretti

“La politica è una cosa sporca, facciamola insieme”: la voce di Neri Marcorè riecheggia nel buio e nell’umidità del Vallone Cupo. Il suo indimenticato Pier Ferdinando Casini diverte tutto il pubblico arrivato a Calitri, mentre accanto a lui c’è l’amico Vinicio Capossela. Fratelli di terre del sisma, quelle interne, quelle dell’osso dell’Italia, compagni di intenti, direttori di festival - da Risorgimarche allo Sponz Fest - i due artisti si incontrano ancora per rovesciare il mondo: come lo vorremmo al posto di quello che è. 

E così Neri Marcorè diventa prima Branduardi che fa Mahmood, poi Ligabue e ancora Bruno Pizzul che canta “La leva calcistica della classe ’68” e poi il mitico Dino Zoff: sotto il segno dell’improvvisazione è andato avanti, fino a prendere la chitarra per intonare la canzone preferita di Matteo Salvini, quel “Pescatore” di Fabrizio De Andrè che “evidentemente - allude – non è stata capita”. 

L’arte è espressione politica, la sua in modo particolare. Nel futuro prossimo ci saranno progetti in televisione, ci saranno un paio di film, il teatro a partire e continueranno quei concerti che ormai porta avanti da diverso tempo. 

Neri Marcorè, tra musica, cinema, teatro, televisione e questa breve gita in Irpinia, ha pensato alla società che vorrebbe al posto di quella che c’è?

 “Abbiamo una società composta da individui che hanno dentro di sé tutti gli elementi per poter scegliere e decidere dove andare, quello che mi auguro è che si abbandoni la paura dell’altro, il timore di confrontarsi, di mettersi in gioco. Questo clima di sospetto e di avversità che si percepisce da qualche tempo spero sia passeggero, le persone dovrebbero capire che non porta da nessuna parte, perché i problemi si risolvono insieme e non si può fare a meno di essere solidali con gli altri. Alla fine sarebbe questo il modo di essere solidali anche con noi stessi, a tutti può capitare di sentirsi dalla parte dei...

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