Nessun collegamento tra nascite premature e vaccino in gravidanza. Lo studio dei Cdc

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Wearing protective masks because of COVID-19, a mid adult pregnant woman watches as the female technician administers a booster shot. (Photo: SDI Productions via Getty Images)
Wearing protective masks because of COVID-19, a mid adult pregnant woman watches as the female technician administers a booster shot. (Photo: SDI Productions via Getty Images)

Arriva un segnale rassicurante per i bambini nati da donne che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid-19 durante la gravidanza: nessun rischio maggiore di far nascere i loro bambini prematuramente o di darli alla luce insolitamente piccoli rispetto alle donne che non sono state vaccinate. A riportarlo è uno studio condotto dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) - in collaborazione con la dottoressa Lipkind, l’HealthPartners Institute, i ricercatori di Kaiser Permanente e l’Harvard Pilgrim Health Care Institute - tra i primi ad esaminare questo tipo di casi e citato in un articolo del New York Times.

I bambini nati prematuramente o di basso peso hanno maggiori possibilità di sperimentare ritardi nello sviluppo e altri problemi di salute ma, nel caso di donne incinte sottoposte alla vaccinazione contro il Covid, un precedente studio non aveva confermato rischi maggiori di aborto spontaneo rispetto alle non vaccinate.

Lo studio dei Cdc ha esaminato circa 46.079 gravidanze singole che hanno portato a un parto vivo, tra cui circa 10.064 tra le donne che hanno ricevuto una o più dosi di vaccino Covid tra il 15 dicembre 2020 e il 22 luglio 2021, durante la loro gravidanza. La maggior parte aveva ricevuto i vaccini prodotti da Pfizer-BioNTech o Moderna, e la grande maggioranza era stata inoculata durante il secondo o terzo trimestre. Nel complesso, 6.6 per cento dei bambini sono nati prematuramente, prima di 37 settimane di gravidanza, e 8.2 per cento sono nati piccoli per la loro età gestazionale. Ma i ricercatori non hanno trovato alcuna differenza nei tassi tra le madri che erano state vaccinate in gravidanza e quelle che non lo erano state.

L’altro vantaggio della vaccinazione è che gli anticorpi della mamma vengono passati anche al bambino e li protegge dalla malattia mentre le donne incinte che si infettano affrontano un rischio più elevato di sviluppare una malattia grave. “Posso dirvi, aneddoticamente, che nella mia pratica le donne che non sono vaccinate stanno sicuramente diventando molto più malate - ha detto la dottoressa Heather S. Lipkind, uno specialista di medicina materno-fetale presso la Yale University e autore principale della nuova ricerca - e stiamo vedendo nascite pre-termine in donne incinte che avevano il Covid e aborti spontanei”. Il dottor Lipkind ha proseguito aggiungendo: “Penso che la gente abbia paura dell’ignoto in generale con la gravidanza. Questa nuova ricerca dovrebbe far sentire la gente un po’ meglio riguardo alla vaccinazione”

Già uno studio precedente non aveva trovato differenze di rischio tra donne vaccinate e non. Quello di nascita pre-termine, che sembra essere più alto quando le donne incinte sono infettate dal coronavirus, è chiaro: “Con ogni settimana di gestazione, il cervello si sviluppa di più. Se hai il Covid e devi partorire pretermine, questo può anche influenzare lo sviluppo a lungo termine” ha concluso la dottoressa.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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