Nessun miglioramento dell'aria dopo 4 giorni di blocco totale del diesel. Roma spera in pioggia e vento

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Anche ieri, come giovedì, le centraline romane in cui è stato rilevato uno sforamento dei Pm10 sono state 11 su 13. Lo attestano gli ultimi dati Arpa. Ieri in città è stato l’ultimo di quattro giorni di limitazioni del traffico con blocco dei diesel fino agli Euro 6. Le previsioni di un miglioramento della qualità dell’aria, con possibile rientro nei parametri a partire dall’inizio della prossima settimana, sono ora affidate al cambio delle condizioni atmosferiche: precipitazioni e venti per disperdere le polveri sottili. Anche se per domani è già prevista una ‘domenica ecologica’ con altre misure di contenimento delle emissioni.

Lunedì le centraline con valori oltre la soglia erano otto su tredici, martedì e mercoledì erano nove su tredici. Giovedì e venerdì - invece di diminuire a causa del blocco totale del diesel - erano salite a 11. L’Arpa ha spiegato che la situazione è generata sia dalla presenza di inquinanti dell’aria sia dalla mancanza di precipitazioni e ventilazione che ne determina ristagno e accumulo.

Le limitazioni alle vetture diesel, ritenute più inquinanti, sono un antipasto di quanto accadrà nei prossimi anni. Dal 2024 infatti il centro di Roma sarà off limits alle vetture a gasolio, così come annunciato dalla sindaca Virginia Raggi, sulla scia di norme analoghe adottate anche in altre città.

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