Nessuna modifica in Commissione per la Manovra. E scatta la protesta delle opposizioni

filippo frignani

Poco più di mezz'ora. Tanto è durata la seduta della commissione Bilancio della Camera che ha dato il mandato al relatore e respinto così di fatto tutte le proposte di modifica presentate dalle opposizioni al testo della manovra approvato dal Senato. La legge di bilancio è all'ultimo miglio. Domattina alle 9,30 arriverà nell'Aula della Camera, il via libera è atteso - con la fiducia - per lunedì.

Il passaggio lampo nella sala del Mappamondo di Montecitorio è stato segnato dalla protesta delle opposizioni di centrodestra che hanno abbandonato i lavori non appena i relatori e il governo hanno espresso il parere contrario a tutti gli emendamenti depositati.

"Non vogliamo partecipare a questa farsa, a questa presa in giro", ha affermato Silvana Comaroli, deputata della Lega. Sulla stessa linea Fabio Rampelli, di Fratelli d'Italia. "Il nostro - ha detto - non è un atteggiamento arrendevole, lo facciamo per marcare la differenza da chi sta uccidendo la democrazia. Oggi qui celebriamo le esequie della democrazia parlamentare". Per Andrea Mandelli, di Forza Italia, in commissione oggi si è fatto "scempio della democrazia che non è solo una bella parola da inserire negli slogan ma che va difesa anche quando si è al governo".

Per il governo Antonio Misiani, viceministro dell'Economia, ha spiegato le ragioni che hanno impedito modifiche al testo approvato da Palazzo Madama. "Riteniamo - ha sottolineato - che ci sia un oggettivo problema di tempistica nella discussione della legge di bilancio che rischierebbe, nel caso di una ulteriore lettura, di portarci all'esercizio provvisorio, cosa che non accade in questo Paese da più di trent'anni e che comporterebbe una serie di conseguenze di cui i membri della commissione Bilancio sono pienamente consapevoli.

Per noi - ha aggiunto - è una priorità assoluta evitare l'esercizio provvisorio e approvare la legge di bilancio nella tempistica prevista, entro il 31 dicembre, e questa priorita' e' la motivazione di fondo della scelta di conformarsi al parere negativo espresso dai relatori". L'esercizio provvisorio, ha poi detto rispondendo ai cronisti al termine della seduta, "sarebbe stato un segnale negativo nei confronti dell'Europa e dei mercati".