Nessuna Regione andrà in zona gialla, i dati del monitoraggio sulla pandemia in Italia

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In considerazione dell’ultimo monitoraggio della Cabina di regia relativo all’andamento della pandemia da coronavirus, è stato stabilito che nessuna Regione verrà riclassificata in zona gialla.

Covid, monitoraggio Cabina di regia: nessuna Regione in zona gialla

Esaminando i dati relativi all’ultimo monitoraggio sulla pandemia realizzato dalla Cabina di regia, è stato deciso che nessuna delle Regioni italiane passerà in zona gialla, nonostante l’aumento dei contagi.

Il monitoraggio di venerdì 12 novembre, tuttavia, ha segnalato il Friuli-Venezia Giulia come una Regione ad “alta probabilità di progressione verso un rischio alto”, la Calabria è stata indicata come una Regione a basso rischio mentre tutte le altre Regioni italiane e le Province autonome sono state valutate come realtà a rischio moderato.

Covid, monitoraggio Cabina di regia: le osservazioni dei presidenti delle Regioni

I dati riportati nell’ultimo monitoraggio sulla pandemia della Cabina di Regia sono stati commentati da alcuni governatori regionali che hanno espresso alcune considerazioni.

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ad esempio, ha dichiarato: “La settimana si conclude con due buone notizie: la prima è che la Lombardia si conferma in zona bianca e la seconda è che ieri oltre 60.000 lombardi hanno prenotato la terza dose”.

Anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha rilasciato alcune osservazioni rispetto ai dati della pandemia di venerdì 12 che, in Veneto, riportano la presenta di 1.029 nuovi contagi. A questo proposito, il governatore Zaia ha affermato: “Al momento i parametri del Veneto indicano che siamo ancora molto lontani, ma il trend in aumento dei casi deve essere affrontato con la massima serietà – e ha aggiunto –. È importante vaccinarsi ed è indispensabile anche rispettare alcune regole basilari nella vita quotidiana, come indossare la mascherina nei luoghi chiusi e in quelli aperti dove si verifichino assembramenti. In caso contrario il passaggio in giallo è un’ipotesi concreta”.

Covid, monitoraggio Cabina di regia: l’assessore alla Salute dell’Abruzzo

In merito all’aumento dei contagi e il monitoraggio della Cabina di regia, è intervenuta anche l’assessore alla Salute della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, che ha spiegato: “Stiamo monitorando con estrema attenzione l’evoluzione dell’andamento dei contagi nella nostra regione, che al momento non hanno però avuto impatto sulla pressione ospedaliera: ad oggi i dati Agenas ci vedono al 3 per cento di occupazione dei posti di terapia intensiva, 2 punti sotto la media nazionale, mentre in area medica la saturazione è al 6 per cento, lo stesso valore della media nazionale – e ha proseguito –. Dei 3 parametri che comportano il passaggio in zona gialla (occupazione terapie intensive, occupazione posti letto area medica e incidenza su 100mila abitanti), oggi l’Abruzzo supera solo quello dell’incidenza, anche se il dato provinciale è oltre la soglia dei 50 casi solo a Teramo e L’Aquila, mentre resta inferiore a Chieti e Pescara. Per l’occupazione dei posti letto ospedalieri, invece, siamo ampiamente sotto le soglie del 10 per cento per le intensive e del 15 per l’area medica. Al momento, dunque, non esiste alcun rischio di uscita dalla zona bianca, perché per verificarsi deve concorrere il superamento di tutti e 3 i parametri”.

Infine, l’assessore Verì ha concluso, precisando: “Rispetto ad un anno fa, prima dunque della campagna vaccinale, abbiamo un numero di ricoverati in ospedale 7 volte inferiore, a conferma dell’efficacia della vaccinazione che sta procedendo speditamente. Attendiamo il picco delle terze somministrazioni tra dicembre e gennaio, quando saranno trascorsi i 6 mesi dalla seconda dose per la maggior parte dei nostri concittadini”.

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