Nessuna soluzione a vertice di governo su Mes, critici M5s e Leu

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Roma, 22 nov. (askanews) - Ancora nessuna soluzione sulla riforma del Mes, il vertice di maggioranza di questa mattina viene definito "utile" da fonti di governo ma di fatto restano sul tavolo le obiezioni di M5s e Leu sulla riforma del fondo salva-stati. All'incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri erano presenti i ministri Luigi Di Maio, Enzo Amendola, Federico D'Incà e i parlamentari Stefano Fassina di Leu e Luigi Marattin di Italia Viva.

Tutti, racconta chi era al tavolo, si sono trovati d'accordo sulla necessità di rivedere il meccanismo di assicurazione dei depositi bancari, ma il nodo fondamentale della riforma del Mes non è stato sciolto.

Il ministro Gualtieri, in particolare, avrebbe difeso l'impianto della riforma, sottolineando che tra quelli che ora la criticano c'è anche chi ha partecipato al negoziato, con il precedente governo. Il ministro avrebbe anche ricordato che già Tria ha ottenuto condizioni migliori di quelle che chiedevano i paesi del nord.

Inoltre, Gualtieri ha messo in evidenza che il Mes con il nuovo trattato diventa una sorta di garanzia per il fondo di risoluzione unico, che si attiva in caso di crisi bancarie.

Argomentazioni che non hanno convinto né i 5 stelle, né Leu, convinti che la riforma del Mes, così com'è, mette a rischio la tenuta del sistema Italia: "Se resta così - avrebbero spiegato - non ci sono le condizioni per firmare". Tanto che alla fine si è deciso di aggiornare la riunione ai prossimi giorni.