Nessuno dei culb fondatori sarebbe veramente uscito dalla competizione europea per club di elite

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Cristiano Ronaldo
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La Superlega non è morta, l’indiscrezione spagnola arriva a rimettere al centro della bufera la competizione europea per i club “di elite”. E lo fa esattamente nelle ore in cui, proprio in Spagna, a Madrid, la vicenda sta fissando i suoi definitivi paletti giuridici. Quali? Quelli per i quali il tribunale di Madrid ha sottoposto una domanda pregiudiziale alla Corte di giustizia Ue. Tuttavia proprio dalla Spagna arriva una notizia che spiazza buona parte degli addetti ai lavori e rimette in asse con previsioni già fatte l’altra parte, quella più “smaliziata”.

La Superlega non è morta, l’indiscrezione spagnola di “El Confidencial”

E la notizia, per ora non confermata, è che nessuno dei club fondatori sarebbe veramente uscito dalla competizione europea d’élite. L’indiscrezione bomba è figlia di un clamoroso lancio del quotidiano “El Confidencial”, che dalle sue colonne cita in maniera specifica il documento che ha tenuto banco nelle cronache mainstream delle scorse settimane. Si tratta di quello firmato il 17 aprile scorso da Manchester United, Arsenal, Chelsea, Tottenham, Manchester City, Liverpool, Real Madrid, Barcellona, Atletico Madrid, Inter, Milan e Juventus. Attenzione, tutti questi club hanno lo stesso numero di azioni.

La Superlega non è morta, l’indiscrezione spagnola sul documento del 17 aprile

Leggiamo perché: “I fondatori hanno deciso di possedere congiuntamente e in egual modo la European Super League Company SL, una società a responsabilità limitata che possiederà e gestirà la Superlega direttamente e attraverso una serie di sussidiarie”. Cosa è successo nel concreto quindi? Semplicemente che quando la pressione sulla vicenda si è fatta insostenibile, con una campagna mediatica e tecnica massiva, i club avevano fatto una repentina marcia indietro. Fin qui lo storico; l’indiscrezione di EC invece dice che quella retromarcia è stata fatta solo a parole.

La Superlega non è morta, l’indiscrezione spagnola sulla falsa retromarcia

Leggiamo l’analisi che sembra cozzare con la decisione di fine aprile di cassare la faccenda: “Nessuna di queste squadre ha venduto la propria partecipazione: le azioni che possiedono nella società che gestirà la Superlega sono state mantenute. L’accordo con gli investitori è quindi ancora in vigore, nessuno dei club ha tentato di risolverlo né ha denunciato il contratto in tribunale. La conclusione è ovvia: i club sono ancora membri a pieno titolo. Tutti, nessuno escluso, vanno avanti, anche se qualcuno dice il contrario”.

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