Nessuno riesce a spiegarsi come abbia fatto a contrarre il virus ed il processo rischia un rinvio

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L'arresto di Abdeslam a marzo 2016
L'arresto di Abdeslam a marzo 2016

Arriva da Parigi la notizia per cui il terrorista del Bataclan Salah Abdeslam, pur isolato in carcere, è stato contagiato dal covid: nessuno riesce ancora a spiegarsi bene come abbia fatto il 32enne franco-belga condannato a 20 anni nel 2018 per i fatti del novembre 2015 a contrarre il virus ed ora il processo per la strage rischia di saltare in una fase cruciale.

Il terrorista Adbeslam contagiato dal covid: il processo rischia di slittare in una fase cruciale

Le autorità francesi hanno intanto confermato la notizia della positività di Abdeslam, una condizione la sua che di fatto può stravolgere il calendario delle udienze in corso nel processo bis sulla strage che sarebbe dovuto riprendere il 4 gennaio presso un Tribunale speciale parigino.

Adbeslam contagiato dal covid, il terrorista è l’unico rimasto a sapere tutto del Bataclan

Attenzione: quello di Abdeslam è un ruolo cruciale perché il 32enne proprio nel corso delle udienze del 2022 sarebbe stato esaminato dalle parti in ordine all’uccisione di 130 persone ed al ferimento di altre 350 nella strage del 13 novembre 2015. Tuttavia è evidente che fin quando Adbeslam sarà ancora positivo il suo interrogatorio in aula sarà impossibile ed una procedura simile da remoto, in video, toglierebbe incisività e mordente all’accusa che nella procedura dibattimentale francese ha ampi margini di manovra, molto più che in Italia.

I legali del terrorista Adbeslam chiedono un rinvio, mistero su come si sia contagiato con il covid

I legali di Salah hanno già depositato una istanza di rinvio di un mese, anche a fronte di un ennesimo tampone che l’uomo farà il 3 gennaio. Ma come ha fatto un detenuto recluso in isolamento nel carcere di massima sicurezza di Fleury-Merogis, in una cella autonoma, a contrarre il covid? Abdelslam ha solo 13 persone autorizzate a fargli visita una tantum, non ha contatti con gli altri detenuti e non si è mai vaccinato. Al di là delle blande polemiche montate in queste ore in Francia è probabile che un occasionale contatto con un agente di sorveglianza o con un ufficiale della Sureté del Gign venuto, come accade sovente, a fargli proposte extra dibattimentali, abbia potuto innescare il contagio.

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