Nessuno Tocchi Caino, 'casi come processo Malcolm X in Italia inimmaginabili'

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Casi analoghi a quello di Malcolm X "ce ne sono molti in America, a partire dai condannati a morte che poi vengono assolti. Secondo il Death Penalty Information Center, dal 1973 almeno 186 persone condannate alla pena capitale erroneamente sono state scagionate. A queste vanno aggiunti quelli che sono stati giustiziati e successivamente riconosciuti innocenti, si tratta di centinaia di casi". Lo dice all'Adnkronos Elisabetta Zamparutti di Nessuno Tocchi Caino, commentando la notizia che due uomini condannati nel 1966 per l'omicidio dell'attivista Malcolm X saranno scagionati dopo 55 anni perché l'Fbi ed il Dipartimento di polizia di New York nascosero prove che avrebbero portato alla loro assoluzione.

"E' un caso emblematico dei pregi e dei difetti del sistema americano. Da un lato l'urgenza di trovare i colpevoli, legata anche al fatto che i procuratori sono eletti dai cittadini, che può comportare anche errori per dare all'opinione pubblica risposte immediate, dall'altro però una serie infinita di ricorsi che permettono di far valere ragioni e prove anche sopraggiunte tardivamente e che arrivano come in questo caso a riconoscere l'innocenza di una persone a distanza di 50 anni", dichiara Zamparutti.

"D'altro canto come le centinaia di casi di esonerati dal braccio della morte hanno dimostrato, gli Stati Uniti sono un Paese che ha comunque il coraggio di riconoscere e ammettere i propri errori. Cosa inimmaginabile in Italia dove processi cruciali della nostra storia non vengono riaperti. Penso a quello della strage di Bologna dove sono emerse nuove prove di cui però non si consente l'esame in nome di una verità di regime che non può essere messa in discussione", aggiunge l'esponente di Nessuno Tocchi Caino.

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