Netanyahu-Anp-Hamas, per la fame di potere riparte il circolo della violenza

·Giornalista, HuffPost
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Smoke billows from Israeli air strikes in the Gaza Strip, controlled by the Palestinian Islamist movement Hamas, on May 11, 2021 (Photo: MAHMUD HAMS via Getty Images)
Smoke billows from Israeli air strikes in the Gaza Strip, controlled by the Palestinian Islamist movement Hamas, on May 11, 2021 (Photo: MAHMUD HAMS via Getty Images)

Operazione “Guardiano delle Mura”, tuona Israele. Operazione “Spada di Gerusalemme”, rilancia Hamas. Dopo la battaglia di Gerusalemme, con quasi 700 feriti tra i palestinesi, è ripartito il circolo della violenza in cui si contano bombardamenti, razzi, terroristi e civili uccisi, mentre la comunità internazionale si spertica in appelli alla de-escalation e la regione ripiomba in un’instabilità familiare. Il riaccendersi della crisi, però, non è casuale: nasce da un contesto decennale, da vuoti di potere, da responsabilità politiche che riguardano sia la leadership israeliana sia quella palestinese.

Per Andrea Dessì, responsabile di ricerca nell’ambito del programma Mediterraneo e Medio Oriente dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), “la responsabilità principale resta sulle spalle del governo di Israele, che al momento è un governo di transizione. C’è un vuoto di potere all’interno di Israele, ma l’esecutivo in carica rimane quello di Netanyahu. Gli avvenimenti delle ultime settimane sono il risultato di una serie di politiche israeliane messe in atto da molti anni nei quartieri arabi di Gerusalemme Est, che rimane territorio occupato secondo il diritto internazionale”. Il detonatore delle proteste è stata l’esecuzione forzata di sfratto di 28 famiglie palestinesi che vivono nel quartiere di Sheikh Jarrah.

“Parliamo di politiche che vanno avanti da tanto tempo, sin dal 1967 in realtà, quando Israele occupa Gerusalemme Est e inizia l’occupazione israeliana dei Territori palestinesi”, prosegue Dessì. “Quello che accade a Sheikh Jarrah in queste settimane accade anche in altri quartieri arabi della città, a partire dai quartieri della Città Vecchia dove è in corso un lento processo di ebraizzazione attraverso una serie di meccanismi che si appigliano a que...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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