Netanyahu indebolito da voto Israele, Gantz si candida a PM

Gerusalemme, 19 set. (askanews) - Un indebolito Benjamin Netanyahu vede la sua proposta rispedita al mittente e Israele ancora privo di una maggioranza. Il leader del Likud aveva lanciato l'idea di una coalizione con il suo più forte rivale politico, Benny Gantz, dopo un esito deludente alle ultime elezioni. Ma è stato rapidamente respinto.

Non solo. Gantz si è apertamente candidato ad essere primo ministro in un governo di larghe intese:

"A partire da adesso il partito Blu e Bianco ha 33 seggi. Netanyahu non è riuscito a formare un blocco politico, sebbene ci abbia trascinati tutti alle elezioni per questo. Amici miei, gli israeliani volevano un governo di unità già prima della fine delle ultime elezioni. E lo vogliono ora".

Gantz si è anche detto interessato a un governo di unità ampia e liberale. Ma poi ha lasciato a Moshe Yaalon, un compagno di partito, il compito di consegnare il pungente rifiuto di una partnership a Netanyahu, citando le incombenti accuse di corruzione contro il primo ministro, che ha negato qualsiasi illecito.

Gantz è un nuovo arrivato della politica. Molti elettori lo hanno visto come qualcuno che poteva fare pulizia. Ma la situazione di stallo politico lascia a fare da padrone l'ex ministro della Difesa Avigdor Lieberman, che potrebbe diventare l'ago della bilancia.

Intanto l'appello di Netanyahu ha preceduto una visita programmata da parte di Jason Greenblatt, architetto del piano non ancora svelato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump per la pace israelo-palestinese. Nella sua campagna elettorale Netanyahu aveva sottolineato i suoi stretti legami con Trump. Eppure ieri da Los Angeles, Trump sembrava distanziarsi da Netanyahu, proprio per la situazione di stallo politico in Israele.