Netanyahu va alla guerra contro i magistrati. L'ultimo azzardo è un attacco alla democrazia

Umberto De Giovannangeli

Mai nei 71 anni della storia dello Stato d’Israele, una storia complessa, spesso drammatica, un primo ministro aveva chiamato la piazza a mobilitarsi contro un “golpe” pilotato dalla Magistratura in combutta “con le élite e gli arabi israeliani al servizio dei terroristi palestinesi”. Da ieri notte, Benjamin “Bibi” Netanyahu è entrato nella storia d’Israele non come il premier politicamente più longevo, ma come il premier “piromane” che ha gettato benzina su un fuoco, fatto di odio e di caccia al “nemico”, che potrebbe minare le basi stesse della convivenza e della democrazia.

La notte della democrazia scatta nella serata di ieri, quando la scure del procuratore generale israeliano, Avichai Mandelblit, si abbatte su Netanyahu. Una “scure” legata a tre inchieste distinte. La prima è il Caso 1000, ovvero l’inchiesta che vede il premier accusato di aver accettato regali - soprattutto sigari e champagne - da facoltosi imprenditori (Arnon Milchan e James Packer) per circa 691mila shekel, pari a circa 180mila euro, in cambio di favori. La seconda è il Caso 2000 e riguarda invece le intese con Arnon Mozes, editore del quotidiano ‘Yediot Ahronot’ per avere una copertura informativa benevola, in cambio della promessa di una riduzione delle tirature di un giornale rivale. Dossier che vede anche Mozes incriminato da Mandelblit.

La terza, quella più delicata, è il Caso 4000 sui rapporti intercorsi tra il 2012 e i 2017 tra Netanyahu, all’epoca ministro delle comunicazioni, ed il mogul Shaul Elovitch della compagnia di tlc Bezeq, proprietaria del sito di informazione Walla. Anche in questo caso si ipotizzano favori al gruppo in cambio di una copertura giornalistica benevola per il premier e per la sua famiglia. E proprio in relazione a quest’ultima indagine c’è l’accusa più pesante, l’incriminazione per corruzione, oltre a quelle per frode e abuso di ufficio che riguardano anche i primi due dossier. “La decisione del...

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