Netanyahu voleva maxi offensiva su Gaza, ha rinunciato all'ultimo

Ihr/bea

Roma, 16 set. (askanews) - Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu era pronto a scatenare una grande offensiva su Gaza dopo un lancio di missili dall'enclave palestinese che la scorsa settimana lo ha costretto ad abbandonare il palco dove teneva un comizio, ma vi ha rinunciato all'ultimo minuto, dopo che il procuratore generale gli ha fatto presente che avrebbe dovuto ottenere il via libera del comitato per la sicurezza nazionale. E' quanto rivela oggi Haaretz, alla vigilia delle elezioni legislative anticipate in Israele che sempre secondo il quotidiano il premier era pronto a rinviare in caso di attacco su Gaza.

Gli attacchi missilistici su Ashdod e Ashkelon, probabilmente a opera della Jihad islamica, martedì scorso avevano costretto Netanyahu ad allontanarsi brevemente dal palco dove teneva un comizio, incidente di cui si erano serviti i rivali elettorali per ridicolizzarlo. Poche ore dopo l'attacco da Gaza, Netanyahu ha convocato i capi della sicurezza tra cui il capo di Stato maggiore dell'esercito Aviv Kohavi, il capo dello Shin Bet Nadav Argaman oltre al numero uno del Mossad Yossi Cohen.(Segue)