Neuberger Berman positiva su azioni e credito, ma attenzione a possibili shock

Virgilio Chelli
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Neuberger Berman positiva su azioni e credito, ma attenzione a possibili shock
Neuberger Berman positiva su azioni e credito, ma attenzione a possibili shock

Moderata preferenza per gli asset sensibili al ciclo, come small cap, azioni europee e giapponesi, High Yield, debito dei Mercati emergenti, obbligazioni cinesi e materie prime. Sottopeso per le large cap americane

Conferma dell’orientamento positivo sull’azionario e sul credito rispetto ai titoli di Stato, moderata preferenza per gli asset sensibili all’economia, come small cap, l’azionario europeo e giapponese, High Yield, debito dei Mercati Emergenti, obbligazioni cinesi e materie prime. Sottopeso invece sulle large cap statunitensi, che rispecchia perlopiù il fatto che le valutazioni dei segmenti difensivi sono eccessive, mentre una view neutrale sull’azionario emergente esprime le preoccupazioni per l’impatto relativo che la crisi da coronavirus potrebbe avere su Paesi con servizi sanitari meno solidi e risorse finanziarie più deboli.

OPPORTUNO UN PORTAFOGLIO BILANCIATO

Dopo un ‘sereno’ Giorno del Ringraziamento, gli investitori guardano a dicembre, tradizionalmente portatore di speranza e di robusti rendimenti per i mercati azionari, con il mondo tuttora nel mezzo della pandemia, e considerato quanto il 2020 sia stato finora ricco di shock, sorprese, brusche rotazioni di mercato, crisi di liquidità e ondate di volatilità, resta opportuno mantenere bilanciato il portafoglio.

CONFERMATE LE NOTE POSITIVE

È la sintesi conclusiva delle ‘Prospettive settimanali del CIO’ firmate da Erik Knutzen, Chief Investment Officer – Multi-Asset Class di Neuberger Berman, che fa il punto dopo che a metà trimestre il Comitato di Asset Allocation della casa d’investimento si è riunito per valutare la situazione alla luce delle presidenziali USA e dei risultati delle sperimentazioni sui vaccini anti-virus, che ha confermato le note positive stagionali. L’amministrazione USA uscente è pronta a passare le consegne, rendendo la transizione più facile e migliorando le probabilità di un accordo sugli stimoli fiscali, mentre gli investitori hanno accolto positivamente anche la notizia della probabile assegnazione di Janet Yellen al Tesoro.

S&P AI RECORD INDUCE ALLA PRUDENZA

Tutto ciò ha sospinto l’indice S&P 500 verso nuovi massimi a novembre, ma Knutzen avverte che questo fatto costituisce anche un invito alla prudenza, e si chiede quanto ancora potranno espandersi i multipli degli utili, visti i tassi di interesse così bassi. L’esperto di Neuberger Berman aggiunge che anche i rischi fondamentali sono tutt’altro che scomparsi, anche se gli ultimi dati sull’economia statunitense sono convincenti, dopo che la settimana scorsa l’indice PMI ha battuto abbondantemente le aspettative, mentre in Europa il quadro è invece eterogeneo.

LUCI MA ANCHE OMBRE DALL’ECONOMIA USA

La buona performance economica USA, secondo Knutzen, potrebbe essere il frutto di un approccio meno rigido verso i contagi, ma le richieste di sussidi di disoccupazione hanno registrato un’impennata, sollevando alcuni interrogativi sulla sostenibilità. Intanto il Tesoro USA ha chiesto alla Fed di porre fine ai programmi di sostegno del credito e restituire i fondi al Congresso. Per ora i mercati del credito non sembrano particolarmente scossi, ma un simile sviluppo, avverte Knutzen, potrebbe renderli più vulnerabili a eventuali shock nelle settimane a venire.

PIL EUROPEO A RISCHIO RIBASSO

Infine, conclude l’esperto di Neuberger Berman, in Europa le aspettative per un accordo commerciale post Brexit rimangono elevate, nonostante la scadenza si stia avvicinando rapidamente e inesorabilmente. Allo stesso tempo, i termini del Recovery Fund dell’Unione europea vengono osteggiati da Polonia e Ungheria, proprio mentre molti Paesi stanno iniziando a mettere sotto controllo la seconda ondata di contagi attraverso misure che potrebbero incidere negativamente sul PIL del quarto trimestre.