Neve, ecco le città a rischio

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Tetti imbiancati a Torino dove, dalle prime ore della mattina, sono cominciati a cadere i primi fiocchi della stagione. Neve in pianura anche nel resto delle province piemontesi, dove si segnalano fenomeni intermittenti e di debole intensità. Dal pomeriggio, miglioramento su tutta la Regione.  

Ma in queste ore, come ricordano gli esperti de 'IlMeteo.it', "un nuovo e più pesante blitz di neve è pronto a colpire il Nord portando i fiocchi fino in pianura" a causa di "una nuova perturbazione in discesa dal Nord Europa, accompagnata da gelide correnti". Le precipitazioni andranno ad intensificarsi e, sottolineano gli esperti, "viste le temperature particolarmente basse ci aspettiamo neve fino in pianura su Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto occidentale e settentrionale e alte pianure friulane. Fiocchi attesi anche sull'entroterra ligure, specie sul savonese e genovese, a partire dai 300 metri di quota". 

DOVE - "Le città a rischio neve - dove si potranno accumulare fino a 5 centimetri - sono: Torino, Novara, Alessandria, Vercelli, Milano, Varese, Bergamo, Brescia, Lodi, Pavia, Piacenza, Parma, Vicenza e Verona. Neve o neve mista a pioggia ancora possibile anche tra Bologna, Modena, Mantova, Rovigo, Padova".  

E ancora: "Sulle Alpi centro-occidentali le nevicate saranno ben più copiose e abbondanti, specie su Valle d'Aosta e Piemonte, con accumuli fino a 60 centimetri oltre i 1.500 metri". E "sull'Appennino centrale, a causa del richiamo mite dei venti da Sud, la neve farà la sua comparsa solamente dai 1.,400 metri". 

VICENZA - Il Comune di Vicenza ha intanto fatto scattato il piano neve: attivati i primi 5 mezzi per lo spargimento del sale lungo la viabilità principale, assieme alla salatura dei punti critici, come la salita di Monte Berico, ponti, cavalcavia e sottopassi. Successivamente sono stati attivati altri due mezzi per potenziare la salatura delle strade principali in ingresso e in uscita dalla città e un terzo mezzo destinato a far fronte a segnalazioni specifiche. 

Il servizio Protezione civile comunale monitora l'evolversi del fenomeno che, secondo le previsione di Arpav, dovrebbe esaurirsi nel pomeriggio con accumuli minimi al suolo.