Newlat Food e Buitoni: le strade si dividono per ora ma marchio resta

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Image from askanews web site
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Milano, 4 gen. (askanews) - Il marchio Buitoni, oggi di proprietà della multinazionale svizzera Nestlè, non scomparirà dal mercato italiano e nemmeno da quello estero. Almeno non con tutte le referenze con cui è presente sugli scaffali dei nostri supermercati. Quello che succederà è che andranno a esaurimento nelle prossime settimane pasta secca e prodotti da forno con marchio Buitoni perchè dal 31 dicembre è scaduta la concessione del marchio alla Newlat Food che nel 2008 aveva acquisito lo storico stabilimento di Sansepolcro, dove Buitoni nacque nel 1827. Inizialmente Nestlè aveva concesso a Newlat Food una licenza per l'utilizzo del marchio Buitoni su pasta secca e prodotti da forno, della durata 10 anni, successivamente prorogata di altri 3, a fronte di 1,7 milioni all'anno di royalty per un totale di 22 milioni.

Cosa resterà dunque, del marchio Buitoni sul mercato italiano? A scaffale continueranno sicuramente a esserci le pizze surgelate, prodotte nello stabilimento di Benevento di proprietà di Nestlè, pasta ripiena e salse fresche prodotte dal Pastificio Rana e basi fresche (importate) e tortini prodotti da altre aziende con il marchio Buitoni in concessione. Pasta secca e prodotti da forno, come le fette biscottate e i crostini, non è detto che in futuro non possano tornare sugli scaffali dei supermercati italiani con il marchio Buitoni di proprietà di Nestlè. Per ora, fanno sapere dalla multinazionale svizzera, la questione è in stand by con l'impegno di non vendere il marchio nel prossimo anno e mezzo.

Nello storico stabilimento di Sansepolcro attualmente Newlat Food produce ogni anno 96.000 tonnellate di pasta e 22.400 tonnellate di prodotti da forno con i propri marchi. Nel merito pochi giorni fa si era pronunciato il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti che in una intervista alla stampa locale aveva parlato di un accordo, raggiunto in extemis, per la produzione in co-branding, Buitoni e Delverde, della pasta secca destinata al solo mercato tedesco per i prossimi 18 mesi. Notizia smentita categoricamente dal presidente della Newlat Food, Angelo Mastrolia, che precisa: "Non corrisponde al vero quello che dice il sindaco. Nestlé si é impegnata a non porre in essere per 18 mesi attività in concorrenza con Newlat nel settore della pasta per il mercato tedesco". "Da un anno e mezzo circa sui vari mercati internazionali siamo andati in co-branding - articola Mastrolia - coi marchi Delverde, Granfetta e Crostino dorato in grande sopra e sotto in piccolo il marchio Buitoni". Ora quest'ultimo, in concomitanza della scadenza della licenza, è stato eliminato dal packaging di questi prodotti.

"Al momento dell'Ipo nel 2019 il marchio Buitoni per noi valeva il 16% del fatturato, oggi siamo intorno al 7% sul totale del fatturato, poco meno di 50 milioni" tiene a sottolineare il presidente Mastrolia che conferma l'interesse, già manifestato in passato, all'acquisto del marchio Buitoni: "In questo momento stiamo investendo sui nostri marchi. A noi interessa solo comprare il marchio Buitoni e noi manifesteremo il nostro interesse qualora dovesse essere messo in vendita. Ora noi vogliamo investire sui nostri brand e non vogliamo più pagare royalties. Investire su un marchio non proprio è deleterio".

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