Nichi Vendola: "Serve ruolo centrale dello Stato"

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"La creatura politica di cui sono stato fondatore e leader, cioè Sinistra ecologia e libertà, già nel nome indicava un progetto di radicale innovazione politica e culturale: non un semplice assemblaggio di cose vecchie e cose nuove, non un ritocco all’impianto tradizionale della sinistra, ma una ricostruzione teorica e pratica che mettesse al centro la radicalità della crisi del mondo. Nichi Vendola, ex governatore della Regione Puglia, si esprime così in un'intervista a Notizie.it.

"Crisi non solo economica e sociale, ma anche civile, morale, persino antropologica. La mia creatura ha fatto tante cose buone ma poi è stata azzoppata. Ma quelle parole sono ancora lì, ci indicano la strada", aggiunge.

"Per avere una vera e “buona” economia serve il ruolo centrale dello Stato e della mano pubblica, serve regolamentare i mercati finanziari, serve un fisco progressivo, serve una lotta accanita a povertà e precarietà, serve chiudere la lunga e soffocante stagione della austerity, serve una contesa ideale e politica contro il liberismo e la sua dittatura globale: ecco, una svolta green è reale se è figlia di una più complessiva riforma del modello sociale e nella misura in cui sia integrata all’interno della stessa", afferma prima di soffermarsi sulla rielezione di Michele Emiliano in Puglia.

"Penso di aver dato un contributo alla comprensione di quale fosse la posta in gioco delle regionali. E ho dato una scossa al popolo sparso e deluso della sinistra: evitare di tornare a Fitto, alla più arrogante delle destre, mi pareva un dovere assoluto".