Nichi Vendola: "Sinistra Calenda est"

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“Sinistra Calenda Est”. È questo il titolo di un articolo scritto da Nichi Vendola sul sito web di Michele Santoro. L’ex leader di Sel attacca il Pd colpevole, secondo lui, di avere tra i propri volti quello di Carlo Calenda, ex ministro dello Sviluppo economico. 

L’ex leader di Sel fa una premessa:

Anche io, lo confesso, sento un discreto richiamo per il Pd di Zingaretti. Come un “canto delle sirene” che per un attimo mi carezza la memoria, mi sollecita la nostalgia, mi offre l’illusione di una politica mite e passionale, senza spargimento di paura o evocazione del sangue. Come se avessi un chip innestato nel cranio, sento una voce che mi ripete soavemente: occorre l’unità contro i barbari.

Poi attacca:

Poi apro gli occhi, ancora tremuli e sognanti, e con quel tepore e quello stordimento, con un certo automatismo accendo la tv, cerco un tg e qui accade il patatrac, l’imprevedibile, il doloroso risveglio, l’orroroso rinculo nella realtà effettuale: il nuovo Pd zingarettiano ha il volto di Carlo Calenda, è lui, proprio lui, il frontman della auspicata resurrezione dei progressisti. Mi viene un capogiro, mi crolla il mondo addosso. Ed è, amici cari, come svegliarsi dopo una grande sbornia: o Dio, c’è Calenda, allontanate i bambini: parla l’oracolo del riformismo nichilista. Lui, il più liberista tra i liberisti, il meno liberale tra i liberali, il perfetto “homo confindustrialus”, l’icona classica di come dovrebbe essere la sinistra politica secondo i desideri della destra economica. Che brividi! 

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