Nicola Lagioia: "Il Green Pass? C’è una legge e il Salone del libro la rispetta. Poi ognuno la pensa come vuole"

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(Photo: Getty/Facebook)
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“Nessuna polemica. C’è una legge e il Salone del libro, come è normale che sia, la rispetta. Poi ognuno la pensa come vuole, io non mi metto a sindacare. Spererei che si parlasse di più di chi partecipa alla manifestazione (praticamente tutti gli editori o quasi), piuttosto che le reazioni sul Green Pass. Per voler aggiungere un elemento di completezza, io comunque sono vaccinato”. Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro, parlando al telefono con Huffpost, taglia corto sulla questione: due case editrici hanno rinunciato allo stand nella manifestazione diretta dal 2017 dallo scrittore, ritenendo “discriminante e anticostituzionale” la legge che obbliga l’utilizzo del Green Pass per accedere al Lingotto.

La prima mossa è toccata a “Uno Editori”, casa editrice torinese. “Rinuncio all’acconto dato per l’acquisto dello spazio e agli incassi dei 5 giorni di fiera, e a dare lavoro a tutte le persone coinvolte in questi anni” ha scritto in un post apparso su Facebook, “per rispettare uno dei valori più elevati e sacri dell’universo: la libertà. Non quella decantata dai politici o dai filosofi, ma la libertà di coscienza, da cui derivano tutte le altre. Per dire no, a un sistema repressivo e coercitivo”. Poi è stato il turno di Macro, casa editrice con sede a Cesena. Via gli stand dal Salone del Libro, perché “reputiamo la carta verde discriminante e anticostituzionale”.

Seppure un’opinione se la sarà fatta sul tema, Lagioia preferisce non renderla pubblica - “E’ come chiedere al produttore di un film cosa ne pensa se al cinema due spettatori non entrano per polemizzare col governo” - e si gode il ritorno in presenza, dopo lo stop dello scorso anno, a causa della pandemia. Nel maggio 2020 la manifestazione non ha potuto svolgersi, come da abitudine, al Lingotto Fiere di Torino: “L’anno scorso, quando era chiaro che non fosse possibile organizzarlo in presenza, ci siamo trasferiti online in 20 giorni. È stato bellissimo, in un momento complicatissimo. Adesso finalmente si torna in presenza”.

Dal 14 al 18 ottobre 2021, il Salone del Libro si riveste dei panni che era solito portare. “Siamo tutti emozionati per il fatto che il Lingotto riapra i battenti, per noi è di grandissima importanza”, dice Lagioia ad Huffpost. Si ritorna, con un’editoria in salute: “Le casi editrici in questo anno e mezzo hanno venduto molti libri. All’inizio pensavamo sarebbe stato un Salone prevalentemente italiano, ora con piacere ci rendiamo conto che è un Salone con autrici e autori provenienti da ogni continente”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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