Nidi e scuole materne, in Emilia-Romagna 12 mln ai Comuni

red/Rus

Roma, 5 ago. (askanews) - L'obiettivo è quello di sostenere e migliorare il sistema socio-educativo regionale per i bambini nella fascia di età 0-6 anni, che in Emilia-Romagna accoglie oltre 83 mila bambini. Una rete fondamentale di aiuto alle famiglie, che la Regione intende qualificare alzando ancora l'asticella della qualità. Per questo, con due distinti provvedimenti la Giunta ha stanziato complessivamente quasi 12 milioni di euro per i servizi per la prima infanzia e le scuole d'infanzia comunali e paritarie su tutto il territorio. Per quanto riguarda le attività finanziate, si va dalla gestione delle strutture, sulla base degli standard qualitativi e di sicurezza fissati, al funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali, fino alla formazione degli operatori dei servizi educativi rivolti ai bambini più piccoli, da zero a tre anni,che comprendono i nidi d'infanzia e i servizi integrativi al nido (spazio bambini; centri per bambini e famiglie; servizi domiciliari e servizi sperimentali). Si aggiunge la qualificazione delle scuole materne comunali e accreditate, per i bambini nella fascia 3-6 anni, su cui la Regione ha competenza nell'ambito del diritto allo studio. Sul totale dei fondi stanziati dalla Regione la maggioranza, 7 milioni e 250 mila euro, vanno direttamente a Comuni e Unioni di Comuni per i 1.225 servizi educativi comunali sulla base del numero di bambini iscritti, che nell'ultimo anno educativo 2017-2018 furono in totale 28.436; i restanti 4,7 milioni sono destinati alle 823 scuole per l'infanzia paritarie, anch'essi ripartiti in riferimento al numero dei bimbi iscritti (55.048), alle Province e alla Citta Metropolitana di Bologna.(Segue)