Niente smartphone ai bambini almeno fino a 9 anni: lo dicono gli psicologi

Bambina con smartphone (Getty)

Nel 2018 è molto difficile pensare a un futuro senza smartphone: le nuove generazioni sono nate nell’era digitale e quindi sempre di più ci si pone il problema di quando introdurre smartphone e altri dispositivi nella vita dei bambini, o degli adolescenti. Il buon senso suggerisce già un uso moderato o addirittura un non uso dei cellulari in tenera età, ma potrebbe non bastare. Serve un’opinione più allargata per poter avere più presa.

E allora ecco un gruppo di psicologi che viene in soccorso, spiegando a tutti la strategia di difesa riguardo all’uso degli smartphone. ‘Meglio aspettare almeno fino al compimento del nono anno d’età per avere uno smartphone’, dicono, dando un’indicazione piuttosto precisa in quello che può essere considerato un nuovo modello educativo. A elaborarlo sono stati gli psicologi del Centro Studi Psichedigitale, associazione fondata a Cesena che si occupa dell’interazione tra tecnologie digitali e sviluppo psico-emotivo dell’individuo nell’intero ciclo di vita.

Ecco cosa hanno riferito all’agenzia giornalistica Agi: “La nostra visione della tecnologia è molto lontana dalla demonizzazione. Il concetto di salute digitale è legato alla possibilità di saper cogliere il meglio dalle tecnologie. Il tutto nella consapevolezza che occorre ‘educare’, bambini e ragazzi ma soprattutto gli adulti, all’utilizzo di internet, videogiochi e smartphone”.

Nel vademecum, da loro stilato, si spiega che prima dei due anni è sconsigliato qualunque tipo di schermo; fino ai 6 anni l’utilizzo di tablet e smartphone deve essere sempre sotto controllo di un adulto; fino a 9 anni va evitato un smartphone di ‘proprietà’ o personale. A quell’età viene consigliato inoltre di cominciare a parlare di tecnologia e dei suoi scopi. Poi a 11 anni si può concedere la navigazione autonoma sul web, ma spiegando bene i problemi legati a essa: bullismo, eccessiva condivisione di dati personali…

Anche sui videogiochi bisogna prestare attenzione, considerando che quelli attuali sono più una sorta di ‘lavoro’ che un passatempo temporaneo. Altre cose da evitare? Regalare il primo tablet prima dell’asilo, lasciare incustoditi i bambini su piattaforme di condivisione video e concedere loro troppe ore digitali a scapito di altre attività ludiche e/o sportive.