La ricetta di Amsterdam contro l'obesità infantile: niente succhi, più sonno e più bici

Samuele Prosino

L’obesità infantile è un problema crescente non solo negli Stati Uniti ma anche nel resto del mondo, compresa l’Europa. I bambini sovrappeso, chiaramente, hanno più probabilità di sviluppare disturbi anche gravi senza un adeguato stile di vita. Per questo alcune istituzioni stanno correndo ai ripari. Tra queste l’amministrazione cittadina e le scuole di Amsterdam, che stanno promuovendo una campagna di sensibilizzazione molto importante. I risultati sono interessanti: il tasso di obesità si sta riducendo in numerose aree della città; ricordiamo che Amsterdam è la metropoli olandese più colpita da questo fenomeno.

Obesità infantile, il metodo riuscito di Amsterdam per ridurla

Il programma dell’Amministrazione è molto chiaro: ridurre il consumo di zuccheri e aumentare la consapevolezza di dover trattare bene il proprio corpo. Come lo sta portando avanti? Promuovendo ad esempio il consumo di acqua del rubinetto, rifiutando le sponsorizzazioni di aziende del settore bevande gassate e fast food, obbligando i genitori degli alunni a non portare succhi di frutta, organizzando lezioni di cucina e evitando il festeggiamento dei compleanni in classe.

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Alcuni quartieri poveri, dove le istituzioni fanno solitamente più fatica a convincere gli scettici, sono invece stati coinvolti positivamente. La scuola De Achtsprong è una di quelle protagoniste del programma. Il Guardian ha effettuato lì un reportage per vedere come stava andando. Wilbert Sawat, coordinatore e insegnante dell’istituto, dice: “Abbiamo avuto un sacco di discussioni con i genitori, anche litigi. Ma non ci siamo fermati. I bambini sono pesati e misurati ogni anno, c’è l’obbligo di portare solo acqua o latte – mentre i succhi sono vietati. Anche i compleanni sono vietati, perché stava diventando una competizione: una mamma portava una torta, poi un’altra rispondeva con un’altra torta, e un succo, e un giocattolo, e così via“. La scuola offre invece divertenti composizioni di frutta e verdure, con decorazioni ad hoc.

La scuola è focalizzata sul cibo sano e così anche un vicino McDonalds ha deciso di non vendere più patatine fritte a bambini non accompagnati da genitori. Il frigo scolastico trabocca di verdure, che i ragazzi devono almeno provare prima di rifiutare. Vengono inoltre organizzate classi di cucina per imparare a trasformare cibi evidentemente troppo zuccherati in pietanze a portata di dieta. Per ridurre infine la “voglia di mangiare” viene ricordato ai genitori di dare maggiore importanza al sonno: dormire poco disturba l’equilibrio ormonale.

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L’Amministrazione di Amsterdam è in linea con il progetto e lo ha portato alle estreme conseguenze, facendo in modo che nessuna catena di fast food (solo per fare un esempio) sia sponsor dei maggiori eventi cittadini, soprattutto quelli sportivi. E lo sport è centrale: ai bambini più poveri l’accesso a palestre e impianti è fortemente scontato, e i genitori vengono incoraggiati a mettere i bambini su bici senza rotelle il prima possibile.

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