"Niente visite per il Covid? Mandateci cartoline": l'idea di una casa di riposo

Manuela D'Alessandro
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AGI -  E' tornata all'improvviso l'attesa nella Casa di riposo Sacro Cuore di Pianello del Lario, sull'alto lago di Como. Quella che si era spenta dopo che, dal 13 ottobre, di nuovo sono state sospese per il Covid le visite di chi viene da fuori scandendo con una carezza il tempo della vita dei 51 ospiti. 

"Scriveteci per farci sentire meno isolati" 

“Giorni di malinconia e solitudine profonde – racconta all'AGI Fosca Bettiga, “educatrice”, si definisce, “ma sto qui da 17 anni, c'è molto di più del lavoro in questo posto ” – finché ho pensato di lanciare un appello sui gruppi social di viaggiatori e scrittori facendo parlare quello che mi raccontavano gli occhi delle persone”. 
‘Ciao a tutti, ricevere una cartolina ci fa molto piacere – il messaggio lanciato dalle sponde di Pianello -. Possiamo chiedervi di riempirci le giornate con qualche messaggio dal mare, dalla montagna, dalla pianura, dalla campagna e farci sentire un po' meno isolati in questo periodo un po' particolare per noi? Ringraziamo in anticipo chi vorrà dedicarci un attimo del sul tempo e assicuriamo tanti bei pensieri per tutti voi'”.

Ed è arrivata un'onda lunghissima di decine di mail e cartoline che ha fatto vibrare di gioia gli uomini e le donne, quasi tutti sui 90 anni, che avevano smarrito l'attesa. 

"Nei loro occhi è tornato lo stupore"

 “Sono messaggi  commoventi – spiega Bettiga – che dimostrano quale possa essere la forza dirompente della parola. Samuel, 5 anni, ha scritto: ‘Siate coraggiosi come me che ho fatto il vaccino'. Una madre di due bambini: ‘Vorrei abbracciarvi tanto, non ho più i nonni, consideratemi una vostra nipote acquisita. Siate forti e sorridete sempre'. Gente di montagna dalla Valle d'Aosta: ‘E' un piacere condividere con voi questo paesaggio magico per farvi sognare in una notte d'autunno'”.

Così negli occhi di chi vive qui, “è tornato anche lo stupore. E' come se si fosse ricostruito un passaggio col mondo, si risentono parte della società. Alcuni ricordano i loro viaggi, delle signore hanno pianto ricevendo una cartolina da Loreto dove erano state in pellegrinaggio”. Fosca  ha fotocopiato tutti i messaggi e li ha appesi “nei due corridoi, ad altezza carrozzina, così che tutti possano rileggerli dopo averli ascoltati e riassaporare i pensieri per loro ”.

L'educatrice, l'idea nata quando ebbi il Covid

Il Covid al 'Sacro Cuore' non ha fatto vittime, ma ha spezzato il legame con gli affetti nei giorni del primo lockdown, suscitando un sentimento di prostrazione.

“Io il virus l'ho preso a marzo – dice l'educatrice –. Nei giorni di assenza mandavo delle mail agli ospiti che erano in grado di leggerle. Erano così' felici di averle ricevute che ancora adesso a volte le tirano fuori dalla borsa per sottolineare il loro entusiasmo. Sono nate lì le cartoline di oggi, dall'idea della forza della parola. So che alcune  case di riposo vogliono imitare l'iniziativa. Non me l'aspettavo proprio, mi sembra una cosa così semplice".