Niger, 26 bambini morti in un rogo a scuola. Le aule erano di paglia e legno

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Maradi, foto d'archivio (Photo: ansa)
Maradi, foto d'archivio (Photo: ansa)

Almeno 26 bambini sono morti in un incendio divampato lunedì in una scuola di Maradi, seconda città più grande del Niger, per cause ancora da chiarire. Secondo i media locali, a prendere fuoco sono state tre aule fatte di paglia e legno, strutture temporanee spesso utilizzate in Niger per far fronte alla carenza degli edifici scolastici. Le vittime avevano tra i tre e gli otto anni, decine i feriti.

Le autorità hanno aperto un’inchiesta su una tragedia che ricorda un incidente analogo avvenuto ad aprile: in quell’occasione furono i venti forti ad alimentare un incendio nella scuola di un sobborgo della capitale Niamey, causando la morte di altri venti bambini. Anche in quel caso, gli alunni stavano facendo lezione in capanne di paglia e legna.

“Abbiamo visto le fiamme e abbiamo scavalcato il muro della scuola per accedere al cortile. Abbiamo visto gli insegnanti spegnere il fuoco” con “bottiglie e secchi d’acqua”, ha raccontato il padre di una delle vittime all’agenzia di stampa AFP. Le fiamme hanno “devastato le travi di legno e la paglia delle aule: i bambini che sedevano in fondo e che si sono precipitati per uscire sono caduti nella fornace”, è la drammatica testimonianza di un’insegnante che è riuscita a salvare un bambino ricoprendolo di sabbia.

Dopo la tragedia, il governo ha deciso il “divieto ufficiale delle aule di paglia a livello prescolare su tutto il territorio”, una pratica comune in questo Paese tra i più poveri al mondo a causa del sovraffollamento o della carenza di edifici scolastici.

“L’Unicef è profondamente rattristato dalla perdita di vite in un tragico incendio che ha distrutto (ieri) una scuola primaria nella città di Maradi, in Niger”. Lo afferma in un comunicato diffuso oggi Stefano Savi, rappresentante del Fondo dell’Onu per l’infanzia in Niger. “Secondo le informazioni iniziali che ha ricevuto l’Unicef, diversi bambini sarebbero rimasti uccisi o feriti dalle fiamme.
I nostri cuori sono accanto ai bambini e alle famiglie colpite. Esprimiamo le nostre più sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e alle loro comunità”, aggiunge Savi. “Nessun bambino dovrebbe mai essere in pericolo quando è a scuola. L’Unicef continuerà a lavorare con le autorità nazionali e i partner nel Paese per assicurare che i bambini possano andare a scuola e imparare in ambienti sicuri”. Nel cortile della scuola, oggi, sono visibili solo cenere e detriti di lamiera.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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