Nigeria, "100 morti nella strage in chiesa"

(Adnkronos) - E' di 100 morti il bilancio delle vittime dell'attacco alla chiesa di San Francesco Saverio a Owo, nel sudovest della Nigeria. Tra le vittime della strage ci sono bambini e donne incinte. E' la denuncia che arriva da Oluwole Ogunmolasuyi, esponente politico nello stato di Ondo, citato dall'agenzia Dpa, all'indomani dell'assalto a colpi di arma da fuoco ed esplosivi alla chiesa affollata di fedeli durante la messa di Pentecoste. Ieri fonti mediche citate dal Nigerian Tribune parlavano di almeno 50 morti.

La diocesi di Ondo ha reso noto che “nessun sacerdote è stato rapito nel corso dell’attacco". "Uomini armati non identificati hanno attaccato la chiesa di San Francesco di Owo. Gli assalitori - spiega una nota diffusa da Fides - hanno provocato numerose vittime e feriti. L’identità degli assalitori rimane sconosciuta mentre il massacro ha devastato la comunità. Tutti i preti e il Vescovo sono salvi e nessuno di loro è stato rapito come riportato da alcuni social media".

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio al presidente della Repubblica Federale di Nigeria, Muhammadu Buhari. "Suscita profonda tristezza la notizia del vile attacco contro la chiesa di San Francesco a Owo, dove hanno trovato la morte numerosi fedeli inermi riuniti per celebrare la Pentecoste - scrive Mattarella - Nel condannare con la massima fermezza l’orribile gesto criminale, desidero confermarLe che la Nigeria potrà sempre contare sul sostegno dell’Italia nella lotta contro ogni forma di violenza. In spirito di partecipe vicinanza al lutto delle famiglie delle vittime, mi rendo interprete dei sentimenti del popolo italiano nel porgere a Lei e a tutti i cittadini nigeriani le espressioni del più sentito cordoglio, mentre auguro ai feriti un pronto e completo ristabilimento".

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli