Nigeria, 21 morti e 100 feriti in attacchi di oggi contro chiese

Lagos (Nigeria), 17 giu. (LaPresse/AP) - È salito a 21 morti e 100 feriti il bilancio delle vittime dei tre attacchi bomba che si sono verificati oggi nel nord della Nigeria contro chiese cristiane. Lo riferiscono fonti dell'agenzia nazionale di soccorso coperte dall'anonimato. Tutte e tre le esplosioni si sono verificate nello Stato di Kaduna, e precisamente due a Zaria e una a Kaduna. Si è trattato di attentati suicidi.

Il capo della polizia dello Stato di Kaduna, Mohammed Abubakar Jinjiri, ha spiegato che il sistema di sicurezza nelle tre chiese ha evitato che gli attentatori potessero schiantarsi con le auto cariche di esplosivo proprio sulle strutture piene di fedeli. "Se non fosse stato per la sicurezza, ci sarebbero molte più vittime", ha detto. La polizia ha arrestato uno degli attentatori sopravvissuti. Jinjiri si è rifiutato di dire chi sia sospettato come responsabile degli attentati, anche se in passato la setta islamista radicale Boko Haram ha rivendicato attacchi simili a quelli di oggi. Boko Haram, il cui nome significa nella lingua Hausa 'l'educazione occidentale è un sacrilegio', sta conducendo una lotta sempre più cruenta con le agenzie di sicurezza e i civili. Più di 560 persone sono rimaste uccise dalle violenze della setta nell'ultimo anno.

La Croce Rossa nigeriana riferisce che alcuni giovani hanno iniziato una protesta a Kaduna, costringendo il governo dello Stato ad imporre un coprifuoco di 24 ore in una zona profondamente divisa a livello religioso. Un giornalista di AP ha visto colonne di fumo alzarsi da una moschea in una zona a maggioranza cristiana della città. Gli abitanti hanno predisposto blocchi stradali illegali e un motociclista è stato trovato gravemente ferito sul ciglio della strada. Nella zona si presume che i motociclisti siano sempre musulmani, dunque diventano facili bersagli per le rappresaglie messe in atto da parte dei cristiani.

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