Nigeria, Amnesty e' il momento di inchiodare Shell a giustizia -3-

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Roma, 10 feb. (askanews) - Okpabi, sovrano della comunità ogale, ha espresso una frustrazione ampiamente diffusa nei confronti della mancata assunzione di responsabilità per le proprie azioni da parte di Shell: "Ha rovinato le nostre acque e ha distrutto le nostre risorse. Adesso sta spendendo milioni per proteggersi e dire al mondo che non ha responsabilità nei confronti degli ogale, invece di occuparsi dei danni che ci ha causato".

I procedimenti contro Shell A causa delle difficoltà di intentare azioni legali in Nigeria, persone e comunità colpite dalle operazioni della Shell in Nigeria hanno presentato denunce nei Paesi Bassi e nel Regno Unito, dove la Shell ha sede. Ciò potrebbe creare importanti precedenti per far sì che le multinazionali responsabili di inquinamento ne rispondano in futuro.

Kiobel contro Shell Nel mese di marzo, nel primo degli storici processi del 2020, un tribunale olandese ascolterà le dichiarazioni di quattro donne che accusano Shell di complicità nell'arresto illegale, nella detenzione e nella successiva messa a morte dei loro mariti, nel 1995, da parte delle forze militari nigeriane. Le donne chiedono un risarcimento e scuse pubbliche da parte di Shell. Le esecuzioni furono l'apice di una campagna di brutalità condotta dalle forze militari nigeriane con il fine di mettere a tacere le proteste contro l'inquinamento provocato da Shell.

(Segue)