Nigeria nord-orientale: 10 anni di conflitto e sfollamenti

Red/Orm

Roma, 14 ago. (askanews) - Sono passati 10 anni dallo scoppio del conflitto in Nigeria nord-orientale tra gruppi armati e l'esercito nigeriano. A distanza di un decennio, il conflitto è tutt'altro che finito. Le persone continuano ad essere costrette a lasciare le proprie case a causa della violenza e molte famiglie sfollate vivono ora in campi gestiti dalle autorità statali o allestiti informalmente a fianco delle comunità locali. La maggior parte degli sfollati sono donne e bambini che dipendono perlopiù dall'assistenza umanitaria per sopravvivere. Si stima che siano 1,8 milioni le persone sfollate negli stati nord-orientali di Borno, Adamawa e Yobe.

Dal 2009, livelli crescenti di insicurezza e sfollamenti forzati continuano a sconvolgere la vita delle persone nello stato di Borno. Medici Senza Frontiere (MSF) ha iniziato a rispondere a questa crisi nel 2014, ma la più ampia risposta umanitaria è iniziata più lentamente. Nel 2016 MSF ha lanciato l'allarme a Bama, nel Borno, per i livelli elevati di malnutrizione riscontrati dalle nostre équipe.

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