Nino D'Angelo rivela: "La Camorra sparò dentro casa mia"

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Nino D'Angelo rivela:
Nino D'Angelo rivela: "La Camorra sparò dentro casa mia"(Photo by Sergione Infuso/Corbis via Getty Images)

Nino D'Angelo ha deciso di rompere il silenzio e spiegare perché decise di allontanarsi da Napoli: "Hanno sparato due volte contro casa mia". Lo ha detto in una lunga intervista al Corriere della Sera.

Oggi D'Angelo ha 64 anni e vive a Roma. Lasciò Napoli nel 1986 dopo gli spari. Ma chi è stato? "Proprio la camorra, volevano i soldi. Vedevano il successo. Telefonavano, minacciavano. La seconda volta, hanno sparato dentro casa, il proiettile è entrato nella stanza dove mio figlio Vincenzo dormiva nel lettino. Siamo scappati in un giorno":

Per il cantante è "un peccato, perché devo tutto alla città, i napoletani mi adorano: piace che uno di loro ce l’ha fatta senza aiuti”. "Ora - ha aggiunto - ho trovato il quartiere come l’ho lasciato: uguale. Guardando la disperazione negli occhi delle persone mi sono messo a piangere e ho pensato che oggi sarei stato vecchio così, coi figli che vivono per sopravvivere. Mi è tornata la voglia di scrivere ed è nato il disco che esce il 15 ottobre".

Suo padre era calzolaio e in casa erano 6 figli: "Io ero il più grande, quello che, quando il papà si ammala, finisci le medie e vai a lavorare. Nessuno ci diceva che la scuola era importante. A me studiare non piaceva, perché non piaceva a nessuno della famiglia. In terza media, per promuovermi, i professori mi fecero cantare la Marsigliese. Quelli sono posti in cui si nasce per non essere niente".

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