Nirvana denunciati per pedopornografia: le accuse del bambino di "Nevermind"

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LONDON - SEPTEMBER 13:  Nirvana artefacts and exhibits are seen at the opening of 'In Bloom: The Nirvana Exhibition', marking the 20th Anniversary of the release of Nirvana's Nevermind album, at the Loading Bay Gallery on September 13, 2011 in London, England. (Photo by Samir Hussein/Getty Images)
(Photo by Samir Hussein/Getty Images)

Si chiama Spencer Elden e se per molti il suo nome non è noto, di certo lo è invece la foto che lo ritrae mentre nuota nudo a quattro mesi davanti una banconota da un dollaro. Sì, perché Spencer è il bimbo copertina dell'album "Nevermind" dei Nirvana e oggi, a trent'anni dallo scatto che lo ha fatto entrare nella storia del rock, ha denunciato il gruppo per pedopornografia.

Secondo Elden, infatti, lo scatto nudo da bebè col dettaglio del dollaro aggiunto dai grafici farebbe di lui un "lavoratore del sesso". Per quell'immagine, scattata da Kirk Weddle, i genitori ricevettero 200 dollari. Nelle carte depositate dal legale di Elden le accuse sono rivolte al direttore artistico Fisher: "Ha creato un'immagine focalizzata sui genitali di Spencer per aumentare lo shock e la natura oscena dello scatto".

Il giovane chiede un risarcimento di 150mila dollari. Sotto accusa sono finiti inoltre le etichette responsabili della distribuzione: UMG, Warner Records e David Geffen’s Geffen Records. "La vera identità e il nome legale di Spencer saranno per sempre legati allo sfruttamento sessuale a fini commerciali, di cui ha avuto esperienza quando era minore e che è stata diffusa e venduta in tutto al mondo da quando era neonato fino ad oggi" si legge nelle carte depositate.

Accuse inaspettate da parte del bambino più famoso del rock dato che, per i 25 anni del disco si prestò alla rievocazione della copertina facendosi fotografare da John Chapple nella stessa posa, ma stavolta vestito e con indosso un costume da bagno.

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