Ghosn, mandato di cattura Interpol

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L'Interpol ha emesso un mandato di cattura internazionale nei confronti di Carlos Ghosn, l'ex ceo della Nissan Renault fuggito dal Giappone in Libano. Secondo il ministro libanese della Giustizia, Albert Serhan, le autorità di Beirut hanno ricevuto una 'red notice' dell'Interpol. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale 'Nna'. 

Parigi "non estraderà" l'ex numero uno della Nissan Motor se entrerà in Francia. Lo ha affermato il sottosegretario francese all'Economia, Agnes Pannier-Runacher, all'emittente 'Bfm'. "Se il signor Ghosn dovesse arrivare in Francia, non lo estraderemo perché la Francia mai estrada i suoi connazionali", ha detto il sottosegretario.  

La procura giapponese ha intanto disposto una perquisizione nell'abitazione di Ghosn a Tokyo, nel quartiere Hiroo. Lo riporta l'emittente pubblica giapponese Nhk, mostrando immagini del blitz. L'ex numero uno del gruppo automobilistico è in attesa del processo per cattiva condotta finanziaria. 

Sette persone, tra cui quattro piloti, sono state arrestate in Turchia nell'ambito delle indagini sul presunto transito a Istanbul di Ghosn, durante la fuga. Lo ha reso il ministero dell'Interno turco, secondo quanto riportato dai media locali. Le esatte circostanze della fuga di Ghosn in Libano non sono ancora state chiarite. Una fonte della presidenza libanese ha rivelato che l'ex ceo avrebbe fatto tappa in Turchia prima di raggiungere Beirut.