Nissoli (FI): multilateralismo, Usa hanno bisogno di Europa forte

Red
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Roma, 23 mar. (askanews) - Tra le caratteristiche rivendicate da Mario Draghi nelle sue dichiarazioni programmatiche ci sono i legami storici con l'atlantismo e l'europeismo. Su questo tema abbiamo intervistato alcuni parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. Ecco cosa ci ha detto Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale.

D. Dopo le tensioni euroatlantiche negli anni dell'amministrazione Trump ci sono segnali, e quali sono, di un riavvicinamento fra le due sponde?

R. Ritengo che non ci sia stato mai un allontanamento, caso mai una differenza di vedute che potranno essere indirizzate verso nuovi obiettivi di vedute comuni. Questo processo sarà aiutato da una ripresa del multilateralismo dove gli USA hanno bisogno di una Ue forte ed alleata per affrontare le sfide globali.

D. Il presidente Biden ha lanciato, con il voto favorevole del Congresso, un gigantesco piano di aiuti economici per la ripresa dopo la pandemia, circa il doppio rispetto all'impegno progettato dall'Unione europea. Lei pensa che l'Europa, come scrive qualche osservatore, rischi di rimanere indietro nel rilancio o la svolta politica di Washington potrà influenzare positivamente Bruxelles?

R. Penso che il rilancio USA possa trainare anche quello europeo nella misura in cui si stabilisce una agenda convergente sulle sfide da affrontare.

D. Tra i grandi temi che sono all'attenzione della nuova amministrazione statunitense ci sono quelli del rapporto per certi aspetti conflittuale con la Russia e la Cina. Paesi con i quali l'Europa - e la Germania che ha un ruolo centrale nell'Unione - hanno ragioni di contrasto ma anche intensi rapporti commerciali. Che ruolo può svolgere l'Italia in questo scenario?

R. L'Italia può svolgere un ruolo importante legato soprattutto alla sua cultural diplomacy, cercando di portare sulla strada della ragionevolezza e della cooperazione quegli elementi che possono rivelarsi più difficili da negoziare. Una Ue forte e unità e' la premessa fondamentale per un Occidente che riesca ad essere ancora trainante sul piano internazionale e che possa promuovere efficacemente quelle riforme che siano nella direzione di una maggiore affermazione dei diritti umani.