Nissoli (Fi): su valigette e fondi a indigenti siamo su strada giusta

Red
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Roma, 18 dic. (askanews) - "Ieri, il Governo, nella persona della Vice Ministra agli Affari Esteri, Marina Sereni, ha risposto alle mie interrogazioni concernenti le valigette elettroniche e l'erogazione dei fondi agli indigenti". Lo ha dichiarato Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

"In particolare, per quanto concerne le cosiddette valigette elettroniche, alla mia domanda se il Maeci intende dotare in tempi brevi i Consoli onorari di tali strumenti e su quante valigette siano state già fornite, la vice ministra Sereni - spiega - ha detto che l'uso di questi dispositivi si inserisce in una azione complessiva della Farnesina tesa a fornire servizi sempre migliori all'utenza anche facendo ricorso alle nuove tecnologie".

"Fino ad ora - riferisce - sono stati forniti 114 dispositivi ai Consolati onorari ed è stato avviato un dialogo con il Poligrafico dello Stato per una ulteriore fornitura. Un fatto che devo ritenere positivo, peccato che non sia stato approvato il mio emendamento alla legge di bilancio che era teso proprio a fornire risorse aggiuntive per implementare l'uso di questi dispositivi elettronici utili al rilevamento dei dati dattiloscopici in postazioni lontane dai Consolati e quindi offrire servizi sempre più vicini al cittadino residente all'estero snellendo anche la mole di lavoro dei Consolati".

"Per quanto concerne, invece, l'interrogazione sull'elargizione dei fondi ai cittadini indigenti residenti all'estero ed in particolare in Nord e Centro America, la Vice Ministra Sereni, dettagliando le voci di destinazione dei fondi, ha detto che in tale area sono stati erogati oltre il 18 per cento dei fondi complessivi e quindi devo rilevare che vi è stato un accesso diffuso ad essi".

"In effetti, come ha detto la vice ministra, 'per fornire adeguata visibilità a queste iniziative, le sedi hanno naturalmente coinvolto gli organismi rappresentativi degli italiani all'estero (i Com.It.Es. in particolare) e le associazioni presenti sul territorio, affinché contribuissero a diffondere l'informativa e presentassero agli Uffici consolari proposte di progetto o segnalassero i nominativi (in molti casi liste di nominativi) dei connazionali più in difficoltà', spiega".

"In sostanza, mi sembra di poter dire che su questi temi siamo sulla strada giusta, ora si tratta di migliorare ulteriormente i servizi e questo lo possiamo fare meglio se lavoriamo in sinergia tra le istituzioni dello Stato", conclude