Nissoli: non solo calcio, sport è parte dell’italian way of life

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Image from askanews web site
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Roma, 8 ott. (askanews) - L'estate sportiva è stata ricca di successi per l'Italia, dagli Europei di calcio alle Olimpiadi e Paralimpiadi, alla pallavolo e al ciclismo. Abbiamo chiesto ad alcuni parlamentari eletti all'estero di partire dai tricolori che abbiamo visto sventolare per le strade di tanti Paesi, per raccontare i legami fra le comunità di connazionali nel mondo e la nostra comune terra di origine. Ma anche di spiegare quanto sono importanti le elezioni dei Comites, in programma a dicembre.

Questo è quello che ci ha risposto Fucsia Fitzgerald Nissoli, deputata di Forza Italia eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale. "Noi che viviamo all'estero sentiamo molto forte l'appartenenza alla nazionale di calcio e partecipiamo con entusiasmo e senso di appartenenza alle vittorie dei nostri atleti. Non solo il calcio ma anche gli altri sport praticati nelle Olimpiadi e nelle Paraolimpiadi hanno dato a chi vive all'estero grande soddisfazione, consapevoli che lo sport è parte del nostro modo di essere e dell'italian way of life".

D. Lo sport e il tricolore sono simboli elementari, immediatamente riconoscibili. Ma quali sono a suo giudizio gli altri elementi, che siano affettivi e culturali o politici ed economici, che legano al nostro Paese milioni di italiani sparsi nel mondo?

R. Oltre lo sport gli italiani sono considerati i primi ambasciatori del Made in Italy, che comprende non solo la manifattura e i nostri ottimi prodotti enogastronomici ma anche l'arte e la scienza italiana. Per cui il Nobel al fisico italiano, Giorgio Parisi, ci ha riempito di orgoglio. Inoltre, in questi giorni in cui si celebra il Columbus Day mi preme ricordare la figura di Cristoforo Colombo, simbolo di italianità in America e non solo, che esprime quel senso di intrapresa e la curiosità intellettuale che ci contraddistingue. E colgo l'occasione per ringraziare tutte le associazioni di italo americani oltre che i singoli che si sono battuti e si battono per difenderne l'eredità culturale contro ogni forma di rimozione storica della figura di Colombo dalla vita sociale americana. Ringrazio anche il Parlamento italiano che ha approvato una mozione a mia prima firma che impegna il Governo ad agire sul piano diplomatico per far conoscere e difendere la figura di Colombo dagli attacchi della cosiddetta "cancel culture" che rifiuta il dialogo e l'incontro con l'altro.

D. Quali iniziative si potrebbero avviare per rinsaldare questi legami e quali vantaggi ne trarrebbe il nostro Paese?

R. Bisogna premettere che un Paese come l'Italia che ha quasi sei milioni di cittadini residenti all'estero dovrebbe agire molto di più come Sistema Italia dove gli italiani all'estero dovrebbero avere un ruolo più forte in collaborazione con le Istituzioni per promuovere il nostro Paese sia in termini di diplomazia culturale che per aiutare l'affermazione dei nostri prodotti all'estero. Quindi, ritengo che andrebbero fatte conoscere di più le Comunità italiane all'estero e quello che fanno sul territorio nazionale e favorire le connessioni tra chi vive all'estero e chi si trova in Italia per sviluppare progetti congiunti utili allo sviluppo del nostro Paese e al successo di chi si trova fuori dall'Italia.

D. A fine anno si vota per il rinnovo dei Comites. In che misura questa scadenza è nota nelle comunità dei connazionali, quanta partecipazione suscita?

R. Purtroppo i Comites non sono molto conosciuti tra le nostre Comunità e pertanto ritengo che bisogna lavorare di più e tutti insieme, pur nelle differenze dei ruoli, per promuovere la partecipazione alle elezioni, prima di tutto iscrivendosi nelle apposite liste degli elettori. Secondo me la partecipazione che ci è stata sino ad ora non è sufficiente e bisogna assolutamente aumentarla anche per dare più forza a questo tipo di rappresentanza e contribuire a rafforzare quel Sistema Italia di cui parlavo prima.

D. In base alla sua esperienza, quanto sono importanti questi organismi per gli italiani nel mondo, e come si potrebbe valorizzare il loro ruolo, soprattutto ora che la riforma costituzionale, in occasione delle prossime elezioni, consentirà una rappresentanza ridotta alla Camera e al Senato?

R. Anche in ragione di questi tagli alla rappresentanza parlamentare bisogna rafforzare la rappresentanza locale in modo che si possa lavorare più efficacemente sul territorio in raccordo con i parlamentari eletti all'estero.

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