"No ai giornali-fotocopia e all'informazione autoreferenziale", dice il Papa

Eliana Ruggiero
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AGI - "La crisi dell'editoria rischia di portare a un'informazione costruita nelle redazioni, davanti al computer, ai terminali delle agenzie, sulle reti sociali, senza mai uscire per strada, senza più 'consumare le suole delle scarpe', senza incontrare persone per cercare storie o verificare de visu certe situazioni".

È quanto osserva Papa Francesco nel Messaggio per la 55esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che quest'anno si celebra, in molti Paesi, il 16 maggio, Solennità dell'Ascensione del Signore. Quest'anno il Messaggio è dedicato a "'Vieni e vedi' (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono".

"Voci attente lamentano da tempo - sottolinea il Pontefice - il rischio di un appiattimento in 'giornali fotocopia' o in notiziari tv e radio e siti web sostanzialmente uguali, dove il genere dell'inchiesta e del reportage perdono spazio e qualità a vantaggio di una informazione preconfezionata, 'di palazzo', autoreferenziale, che sempre meno riesce a intercettare la verità delle cose e la vita concreta delle persone, e non sa piu' cogliere né i fenomeni sociali più gravi né le energie positive che si sprigionano dalla base della società".

"Se non ci apriamo all'incontro - continua Bergoglio - rimaniamo spettatori esterni, nonostante le innovazioni tecnologiche che hanno la capacità di metterci davanti a una realtà aumentata nella quale ci sembra di essere immersi". Ogni strumento quindi "è utile e prezioso solo se ci spinge ad andare e vedere cose che altrimenti non sapremmo, se mette in rete conoscenze che altrimenti non circolerebbero, se permette incontri che altrimenti non avverrebbero".

"Tutti siamo responsabili della comunicazione che facciamo, delle informazioni che diamo, del controllo che insieme possiamo esercitare sulle notizie false, smascherandole. Tutti siamo chiamati a essere testimoni della verità: ad andare, vedere e condividere".

Così Papa Francesco nel Messaggio per la 55esima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali che quest'anno si celebra, in molti Paesi, il 16 maggio ("'Vieni e vedi' (Gv 1,46). Comunicare incontrando le persone dove e come sono").